BM - Inc. 483 recto guardia anteriore: Iste liber est monasterij • S • Michaelis de murano.
Particolari delle note marginali.
Nell'isola di San Michela è attesta la presenza di monaci camaldolesi dal X secolo, con un insediamento eremitico, e dal 1212 con una chiesa e un cenobio, per trasformarsi fra il 1283 e il 1293 in abbazia. Uno scriptorium vi doveva essere attivo già alla metà del XIV secolo. Il Quattrocento fu l'epoca di maggiore fioritura del monastero, che vi aveva visto umanisti del rigore di Francesco Barbaro, e cartografi come fra' Mauro, ideatore del celebre Mappamondo. La soppressione del convento avvenne nel 1810, e l’ingente biblioteca di San Michele fu in gran parte dispersa.
Nella seconda metà del Settecento la biblioteca dei Camaldolesi di San Michele in Isola conservava di più di 2350 manoscritti e più di 1200 incunaboli.
Cfr.: F. Corner, Ecclesiae Torcellane G. B. Mittarelli, Bibliotheca codicum manuscriptorum monasterii S. Michaelis Venetiarum prope Murianum, una cum Appendice librorum impressorum seculi XV, Venetiis 1779; P. La Cute, Le vicende delle biblioteche monastiche dopo la soppressione napoleonica, in: “Rivista di Venezia”, VIII (1929) pp. 529-646; V. Meneghin, S. Michele in Isola di Venezia, I-II, Venezia 1962; Lucia Merolla, La biblioteca di San Michele di Murano all'epoca dell'abate Giovanni Benedetto Mittarelli. I codici ritrovati, Manziana (Roma) 2010; San Michele in Isola, Isola della conoscenza. Ottocento anni di storia e cultura camaldolesi nella laguna di Venezia, Catalogo della mostra Venezia 12 maggio-2 settembre 2012, Torino 2012.