FC - FOAN G 0281, Sul frontespizio nota manoscritta a inchiosrro bruno lacunosa per rifilatura: Magnifico Generoso & Nobili d(omi)no | Christophoro Ex comitibus de Ryne [...] [i.e. Rheineck] | d(omi)no & Maiori suo obseruandissi[mo] | nec minor gratioso | ad Candidatum [?] [...] | 1517 | Dono Ioha(nni)s Adelphi [...].
Si veda anche la voce Christoph von Rheineck, destinatario del libro.
<1480-1523 ca.> Citato nelle fonti anche con gli appellativi Muling, Müling o Mulichius, fu medico e letterato umanista nato a Strasburgo. Laureatosi nel 1512 in scienze mediche, oltre ad esercitarne la professione in diverse città dell’Alsazia, della Germania e della Svizzera i suoi interessi si indirizzarono verso la storia, la teologia e la geografia. Tra il 1505 e il 1514 risulta infatti attivo nella città natale come correttore di bozze e traduttore presso alcuni tipografi, lavorando su almeno 29 testi dei più importanti autori dell’epoca, spesso redigendone anche le prefazioni. Successivamente si trasferì a Sciaffusa, nei cui antichi registri fiscali risulta presente dal 1515 al 1522 continuando a lavorare sia come medico che scrittore. Numerosi i suoi scritti di carattere teologico e soprattutto storico che godranno di una notevole fortuna, come la celebre cronaca turca e la biografia dell’imperatore Federico Barbarossa col titolo Ein wahrhafftige beschreibung des Lebens und der Geschichte Kaiser Friedrichs I, pubblicata a Strasburgo nel 1520 da Johannes Grüninger. Gli storici considerano inoltre Adelphus come uno dei principali traduttori in lingua tedesca del primo Cinquecento: tra le varie edizioni, le più citate dalle fonti antiche sono i primi due libri del De vita di Marsilio Ficino, dati alle stampe nel 1505 per i tipi del Grüninger, l’Enchiridion di Erasmo da Rotterdam, pubblicato nel 1520 a Basilea da Adam Petri von Langendorff, e la Passion Des Here Jesu scritta da Johann Geiler von Kaysersberg e uscita a Strasburgo ancora per Grüninger. Di particolare importanza la dedicatoria di quest’ultima, rivolta al decano della cattedrale di Treviri Christoph von Rheineck (1472 ca.-1535), in cui Adelphus delinea il programma letterario che desidera intraprendere nei suoi futuri scritti e traduzioni. Dopo il 1523 non è stato ancora possibile reperire ulteriori informazioni sulla sua vita; solo in una lettera datata 30 ottobre 1555 Johann Konrad Ulmer, pastore presso Lohr am Main, menziona il nome del medico umanista indicandolo come “non più vivo”.