Note di possesso: Egio, Benedetto
BV - S.BOR Q.VI 186(1), sul frontespizio nota di possesso manoscritta: B. Aegij * iiij.
Egio, Benedetto
- Aegius, Benedictus
<fl. 1550>. Umanista e letterato spoletino vissuto nel sec. XVI. La sua opera più significativa è l'edizione, con traduzione latina e commento, della Bibliotheces sive De deorum origine libri III di Apollodoro, pubblicata a Roma da Antonio Blado nel 1555. Altri lavori di Egio, tra cui traduzioni di Procopio di Cesarea e Paolo Diacono, godettero di grande fama, anche postuma, nei secoli XVI e XVII. Verso la metà del XVI secolo Benedetto Egio risiede a Roma, legato all’ambiente farnesiano e in particolare a Fulvio Orsini, umanista al servizio dei cardinali Ranuccio e Alessandro Farnese. Tra le sue amicizie erudite si possono annoverare anche Guglielmo Sirleto, bibliotecario apostolico e cardinale, Basilio Zanchi, custode della Biblioteca Vaticana, e l’umanista portoghese Achille Stazio, il cui lascito testamentario costituisce il primo nucleo della Biblioteca Vallicelliana. Volumi annotati o appartenuti a Benedetto Egio, manoscritti e a stampa, sono stati rintracciati in Biblioteca Apostolica Vaticana, Biblioteca Angelica e Biblioteca Vallicelliana (Roma). Nel manoscritto Vat. lat. 7205, cc. 1-52, è presente un inventario della Biblioteca di Fulvio Orsini, confluita in Biblioteca Vaticana alla sua morte (1600), nel quale sono segnalati i titoli posseduti da Benedetto Egio.
BV - Biblioteca Vallicelliana
Segni di possesso similari
Note di possesso
Note di possesso
Note di possesso
Stiamo sperimentando una nuova funzione di suggerimento automatico di contenuti similari, usando un sistema di prossimità vettoriale. Lo scopo è fornirti in tempo reale i contenuti più simili a quello che stai consultando.