<1885-1932> Nato a Marradi (FI) nel 1885 rivelò presto indole inquieta e straordinaria sensibilità. Dopo il liceo a Faenza, frequentò i corsi di Chimica all’Università di Bologna e a Firenze. Incapace di adattarsi alla normalità (per le sue stravaganze ebbe a che fare spesso tanto con la polizia quanto con le istituzioni psichiatriche), preferì viaggiare (l'Italia settentrionale, la Svizzera, Parigi nel 1907; un avventuroso viaggio in Argentina nel 1908; frequenti vagabondaggi in Toscana) e coltivare una prepotente vocazione letteraria, i cui primi frutti apparvero tra il 1913 e il 1914 su fogli goliardici a Bologna. Frequentò poi per qualche tempo (1913-1914) i circoli fiorentini della Voce e di Lacerba. Dopo una turbolenta relazione con la scrittrice Sibilla Aleramo (1916-1917), di cui resta la testimonianza del carteggio (Lettere, 1958), altri viaggi e un tentativo fallito di arruolarsi in occasione dell'entrata in guerra dell'Italia, finì i suoi giorni nel manicomio di Castel Pulci, dove fu ricoverato nel 1918. La sua opera più famosa è la raccolta di poesie e prose Canti orfici. Cfr.: DBI, 17, Roma 1974, pp. 334-339

Data di nascita
1885
Data di morte
1932
Segno di possesso: Note di possesso

FA - RARI 006, sull'antiporta: Dino [[Campana]] I Studente 2 Anno I Chimica pura I Nando Giacometti I Faenza 1906

Biblioteca di appartenenza

FA - Biblioteca comunale Manfrediana

Numero seriale: 3187 Autore: IA