<1712-1799> Monaco camaldolese ed erudito fu abate del monastero di Classe dal 1775 al 1780: durante il mandato fu l’iniziatore del museo d’antichità all’interno dello stesso monastero e per la chiesa di Sant’Apollinare in Classe fece realizzare al di sopra delle arcate i clipei con i ritratti dei vescovi ravennati (17761-778), in seguito continuati fino all’inizio del XX secolo. Dal 1790 al 1795 fu generale dell’Ordine Camaldolese presso il monastero di S. Ippolito di Faenza.

Cfr.: A. Gariboldi, La collezione numismatica del Museo di Classe: dall'erudita passione dei monaci all'orgoglio civico-nazionale, in «Ravenna Studi e ricerche» 24 (2017), Ravenna p. 186; P. Novara, La formazione del patrimonio museale nella Ravenna del XIX secolo. La documentazione, in «Studi Romagnoli» 65 (2014), Ravenna, pp. 621-646; A. Gibelli, L’antica Abbazia dei Santi Ippolito e Lorenzo di Faenza: i suoi abbati e gli abbati generali camaldolesi, Faenza,1987, p.115-116; G. Cacciamani, Note storiche su La scuola e il Museo dell’abbazia camaldolese di Sant’Apollinare in Classe a Ravenna, in «Ravennatensia» 2 (1971), pp. 412-413.

Data di nascita
1712
Data di morte
1799
Segno di possesso: Note di possesso

RAVCL - FA 045 004 C, sul frontespizio nota manoscritta: Tiberii Juntae Monachi a sa[...]to. Deinde Bibliothecae Classensis | ex dono A.R.P. Gabrielis Mariae Guastutii S. Blasii da Fabriano | Camerarii a. 1752.

L'esemplare è appartenuto al monaco Tiberio Giunta che dichiara di averlo ricevuto in dono dal monaco Gabriele Maria Guastuzzi.

RAVCL - FA 044 003 K, sul frontespizio nota manoscritta: Donum Rmi Guastutii Bibl.ae Class. | A. 1769.

Biblioteca di appartenenza

Numero seriale: 3341