BM - Aldine 353, sul contropiatto anteriore, ex libris (66x65mm): stemma araldico: inquartato di nero e d'argento, sormontato da corona. Entro nastro con toson d'oro: Jacobus Maximilianus Co: Collalti Sancti Salvatoris S.I.R.N.V. ec. (Gelli, fig. 298 ; Bragaglia n. 800)
BC - I 1719, sul contropiatto anteriore
FA - SALA 700 049 001 004-1, sul contropiatto anteriore.
Jacopo Massimiliano adottò due ex libris: uno araldico - cfr.: Gelli, fig. 298; Bragaglia 800 - e uno figurativo - cfr.: Gelli, fig. 297, inciso da Teodoro Viero; Bragaglia 876.
<1729-1811> Discendente di una fra le più nobili famiglie venete, legate alla storia del Sacro Romano Impero e solidamente attestata nei territori della Moravia. Fra i propri membri annoverò personaggi illustri, fra i quali Rambaldo XIII <1579-1630>, insignito del titolo di conte del Sacro Romano Impero nel 1610 e menzionato da Alessandro Manzoni nel capitolo XXVIII dei Promessi Sposi. Jacopo Massimiliano fu appassionato collezionista bibliofilo, raccolse una discreta collezione nel proprio palazzo a San Stin (Venezia).
Cfr.: A.Bertarelli, D. H. Prior, Gli ex libris italiani, Milano 1902, pp. 154-155; I Collalto. Conti di Treviso patrizi veneti principi dell'Impero, 958-1998. Atti del Convegno, 23 maggio 1998, Castello di San Salvatore, Vittorio Veneto 1998; P.A. Passolunghi, Le contee di Collalto e di San Salvatore. Gli statuti del 1581-83 e altre norme inedite, Susegana 2002, p. 37; G. Quadri di Cardano, I Collalto e la consulta araldica, in «Notiziario dell'Associazione Nobiliare Regionale Veneta», 7(2015), pp. 151-196; P. Moro, Collalto. Storia di un casato millenario, Roma 2018; E. Kostelecká, I manoscritti in lingua italiana nell’archivio della famiglia Collalto presso l'Archivio Regionale Moravo di Brno (MZA), Masaryk University, Brno 2019; P. A. Passolunghi, Il Castello San Salvatore dei Conti Collalto, Crocetta del Montello 2021.