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<indice_segni_possesso>
  <segno_possesso key="0">
    <nome_possessore><![CDATA[Bárbara &lt;regina di Spagna&gt;]]></nome_possessore>
    <id>398
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    <tipo_segno_possesso>Contrassegni su legatura</tipo_segno_possesso>
    <immagine_segno_possesso>BM - It. IV, 199 (=9770) piatto anteriore, BM - It. IV, 199 (=9770) dorso</immagine_segno_possesso>
    <nota_estesa_segno_possesso><![CDATA[BM - It. IV, 198 (=9769), [Prima Parte della] SERENATTA [sic] / a quatro [sic] voci / Di Dom.co Scarllati. [sic] / [in colonna a destra:] Primauera / Estate. / [in colonna a sinistra:] Inuern. / Autun. / [aggiunta a mano al centro:] Con Cori] [“La Contesa delle Stagioni”, per voci soliste S, S, T, A, Coro SSTB, 2 trombe, 2 “trombe da caccia” [corni in Fa?], 1 flauto traverso [traversiere], 4 violini, 1 viola e Bc]; spartito della prima parte della Serenata rappresentata il 7 settembre 1720 nel Palazzo reale di Lisbona; libretto - P-Lbn, L.1:327-A;

BM - Musica 119, volume a stampa “ESSERCIZI [sic] per GRAVICEMBALO / di / Don Domenico Scarlatti / Cavaliero [sic] di S. GIACOMO e Maestro / de’ / SERENISSIMI PRENCIPE [sic] e PRENCIPESSA [sic] / delle Asturie &amp;c. / […]” [Sonate KK. (“catalogo Kirkpatrick” - v. Ralph KIRKPATRICK, “Domenico Scarlatti”, Princeton University Press, 1953 (Reprint 1981), pp.442-456) 1-30, ossia Essercizi-BNM per indicare l’esemplare in questione]; la messa in vendita a Londra degli spartiti ivi appena stampati degli “ESSERCIZI PER GRAVICEMBALO” fu annunciata in due advertisements che l’editore e musico Adamo Scola pubblicò, rispettivamente, nel N.° 655 del The Country Journal, or the Craftsman del “[Saturday] 27th of January 1738-9”[secondo il calendario giuliano allora vigente in Gran Bretagna, che corrispose a sabato 7 febbraio del 1739 secondo il calendario gregoriano], e nel N.° 656 dello stesso settimanale del “[Saturday] 3rd of February 1738-9” [sabato 14 febbraio del 1739 gregoriano].

BM - It. IV, 199 (=9770), Sonate : Per / ·//· ·Cembalo· ·//· / del Cavaliere. D.n Domenico / ·Scarlati· [sic] / ·//·1742·//· [Sonate KK.43-59, K.11, KK.60-62, K.10, KK.63-64, K.36, K.65, K.38, KK.66-68, K.3,K.69, K.17, KK.70-76,K.37, K.77, K.33, KK.78-91, K.31, K.92, K.12, K.93, K.52-bis; ossia Venezia 1742];

BM - It. IV, 200 (=9771), Sonatas. / Per Cimbalo / Del Sig,r D,n Dom.co Scarlati. [sic] / 1749 [Sonate KK.98-103, K.96, KK,104-138; ossia Venezia 1749];

BM - It. IV, 201 (=9772), Scarlatti. / Libro I. / Año de 1752. [Sonate KK.148-175, K.129, K.176; ossia Venezia I 1752];

BM - It. IV, 202 (=9773), Scarlatti. / Libro 2.o / Año de / 1752. [Sonate KK.177-187, K.49, K.139, K.99, K.98, K.140, KK.188-20; ossia Venezia II 1752];

BM - It. IV, 203 (=9774), Libro 3.o de Scarlatti. / Año de 1753. [Sonate KK.206-235; ossia Venezia III 1753];

BM - It. IV, 204 (=9775), Scarlatti. / Libro 4.o / Año de 1753. [Sonate KK.236-265; ossia Venezia IV 1753];

BM - It. IV, 205 (=9776), SCARLATTY. [sic] Libro 5. / Año de 1753. [Sonate KK.266-295; ossia Venezia V 1753];

BM - It. IV, 206 (=9777), Libro 6. / Scarlatti; Año. / 1753. [Sonate KK.296-325; ossia Venezia VI 1753];

BM - It. IV, 207 (=9778), SCARLATTY. [sic] Libro 7.o / Año de 1754. [Sonate KK.326-355; ossia Venezia VII 1753];

BM - It. IV, 208 (=9779), SCARLATTI. / Libro 8.o / Año de 1754. [Sonate KK.358-387; ossia Venezia VIII 1754];

BM - It. IV, 209 (=9780), SCARLATTI. / Libro 9.o / Año de 1754. [Sonate KK.388-417; ossia Venezia IX 1754];

BM - It. IV, 210 (=9781), SCARLATTY [sic] / Libro 1o. / Año de 1755. [Sonate KK.418-451; ossia Venezia X 1755];

BM - It. IV, 211 (=9782), SCARLATTY, [sic] / Libro 11. / Año de 1756. [Sonate KK.454-483; ossia Venezia XI 1756];

BM - It. IV, 212 (=9783), SCARLATTY [sic] / Libro 12.o / Año de 1756. [Sonate KK.484-513; ossia Venezia XII 1756];

BM - It. IV, 213 (=9784), SCARLATTY [sic] / Libro 13. / Año de 1757. [Sonate KK.514-542; ossia Venezia XIII 1757].



(1) I diciassette codici in questione provengono dalla biblioteca musicale di Maria Barbara di Braganza.

Prima di esservi stato incorporato, il codice It. IV, 198 (=9769) [la Serenata “La Contesa delle Stagioni”] tra 1720 e 1754 potè inizialmente appartenere alla Regina Maria Anna di Portogallo, &lt;n. Linz, 7 settembre 1683 – m. Lisbona, 14 agosto 1754&gt;, madre di Maria Barbara di Braganza. Per l’esemplare Essercizi-BNM [Musica 119] non è esclusa la possibilità di un’appartenenza iniziale dal 1740 e fino a 1750 al padre di Maria Barbara di Braganza, il Re Giovanni [João] V di Portogallo &lt;n. Lisbona, 22 ottobre 1689 - m. Lisbona, 31 luglio 1750&gt;. È altrettanto probabile una connotazione iniziale dei codici It. IV, 199 (=9770) [Venezia 1742] e It. IV, 200 (=9771) [Venezia 1749] con la biblioteca musicale dell’Infante di Portogallo Dom Antonio &lt;n. Lisboa, 15 de marzo de 1694 - m. Quinta da Tapada (Lisboa), 20 de octubre de 1757&gt;, zio paterno di Maria Barbara e mecenate di Domenico Scarlatti come minimo durante gli anni 1719 - 1742.

(2) Assieme ai codici It. IV, 212 (=9783) e It. IV, 213 (=9784) - questi due in particolare probabilmente incorporati alla biblioteca reale soltanto dopo la morte di Maria Barbara di Braganza dato che, a giudicare da alcuni dettagli decorative dei piatti con probabili connotazioni funebri, sembrano essere stati rilegati tra agosto 1758 e agosto 1759 - tutti i diciasette codici in questione, in quanto parte della biblioteca musicale reale e in virtù del Testamento della Regina [1756], furono ereditati dall’allora Direttore delle attività operistiche e musicali presso la Corte di Madrid, il cantante Carlo Broschi, detto Farinelli &lt;n.Andria, 23/25 gennaio 1705 – m. Bologna, 16 settembre 1782&gt;;

(3) In virtù del Testamento del Broschi, redatto a Bologna tra ottobre del 1778 e febbraio del 1782, la sua biblioteca musicale dal settembre del 1783 e almeno fino a febbraio del 1787 passò come fidecommesso, ma non come proprietà, in possesso di Matteo Pisani &lt;n. Napoli tra settembre-dicembre del 1754, o nel 1755 - m. ?, 29 settembre 1804&gt;, nipote ed erede del cantante. Verosimilmente per debiti finanziari, Pisani cercherà quasi immediatamente di annulare il Testamento di suo zio e nel 1784 ottiene un Chirografo pontificio per poter vendere una parte dei beni ereditati ma considerati inalienabili, tra i quali la biblioteca musicale. Nel marzo del 1786 il libraio bolognese Jacopo Marsigli annucia la messa in vendita al dettaglio di “trecento pezzi di Musica” procedenti dalla biblioteca farinelliana, tra i quali alcuni, non precisati, di Scarlati [sic], ma non è chiaro se tra questi figuravano i codici oggi alla Marciana.

(4) Esisterebbe la possibilità di associare i volumi delle Sonate oggi alla BNM alla frase […]: «Ho ancora tutte le Sonate p[er] cembalo del Famoso Domenico / Scarlatti, legate superbamente alla francese in sciagrino cremisi, / dorate &amp;. e credo che siano 13. o 14 libri [...]» che si riscontra nella lettera scritta a Venezia il 10 febbraio del 1798 dal compositore Vincenzo Manfredini, &lt;n. Pistoia, 22 ottobre 1737 - † San Pietroburgo, 16 agosto (2 agosto secondo il calendario giuliano) 1799&gt;. Manfredini potè entrare in possesso di questi volumi a Bologna tra 1786 e 1796, verosimilmente per intercessione di Anna Gatteschi, consorte di Matteo Pisani; Manfredini partì da Venezia a San Pietroburgo nel settembre del 1798 [sull’argomento v. Lucio TUFANO. “Vincenzo Manfredini, Giambattista Dall’Olio e l’eredità Farinelli. Nota sui manoscritti delle sonate di Domenico Scarlatti nel 1798.”, in: Domenico Scarlatti, Musica e Storia, a cura di Dinko Fabris e Paologiovanni Maione, Turchini Edizioni, Napoli 2010, [pp. 307-318], pp. 314-315] - sarebbe quindi da supporre che potè vendere la sua collezione delle Sonate entro marzo e agosto di quell'anno.

(5) Dati posteriori, risalenti all’anno 1835, indicano che i codici scarlattiani oggi alla Marciana da una data imprecisata attorno a settembre del 1798, quando almeno parzialmente poterono essere stati acquistati come ex-collezione di Vincenzo Manfredini, e fino a maggio 1833 facessero parte della biblioteca musicale di Alvise Primo Mocenigo &lt;n.? - m. 25 gennaio1799&gt; e della sua seconda consorte (dal 1771), la contessa Polissena Contarini di San Benedetto da Mula &lt;n.? - m. 14 maggio 1833&gt;; dopo la morte di quest’ultima (senza eredi diretti), da maggio-giugno del 1833 e fino a maggio-giugno del 1835 I codici dovettero entrare inter alia in possesso del conte Alvise (II) Francesco Mocenigo di San Samuele &lt;n. Venezia 9 settembre – m. ivi, 13 novembre 1884&gt; in quanto rappresentante del ramo dei Mocenigo più prossimo a quello al quale appartenne Alvise Primo Mocenigo.

(6) Apparentemente ceduti per fini di vendita da Alvise (II) Francesco Mocenigo di San Samuele al letterato veneziano Emmanuele Antonio Cicogna &lt;n.Venezia, 1789 – m. ivi 22 febbraio1868&gt; e/o alla veneziana Libreria Canciani, 70 volumi della biblioteca musicale della contessa Polissena Contarini di San Benedetto da Mula - tra cui almeno 15 dei codici scarlattiani in questione, - entro settembre e dicembre del 1835 furono finalmente acquistati dalla Regia Biblioteca Marciana, all’epoca diretta da Pietro Bettio &lt;n. Venezia, 2 luglio 1769 - m. ivi, 17 gennaio1846&gt; ; Musica 119 [Essercizi-BNM] e It. IV, 199 (=9770) [Venezia 1742] sembrano essere stati incorporati ai fondi un poco più tardi.

• I numeri arabi impressi in oro nelle caselle superiori dei dorsi delle rilegature; laddove si sono conservati corrispondono a quelli che contrassegnano le composizioni in questione nella Descrizzione della Musica procedente dal Legato di S.M.C. [Sua Maestà Cattolica] la Regina di Spagna Maria Barbara di Braganza, un documento che a sua volta fa parte dell’Inventarium Legale (2 maggio 1783) dei beni Carlo Broschi detto Farinelli [Archivio di Stato di Bologna, Sezione Archivio Notarile, Fondo del notaio Lorenzo Gambarini];

• I superlibros araldici: il monogramma “A” con corona di tipo principesco [?] nelle caselle dei dorsi di It. IV, 199 (=9770) [Venezia 1742] e It. IV, 200 (=9771) [Venezia 1749], verosimilmente da leggersi come monogramma dell’Infante di Portogallo Dom Antonio, e gli scudi reali di Maria Barbara di Braganza presenti sui piatti di tutti i codici eccetto quello It. IV, 198 (=9769) [la Serenata “La Contesa delle Stagioni”].

Per la bibliografia ed un esame dettagliato del tema: Serguei N. Prozhoguin, Allegati (I) e (II-MUS.119) alla “Scheda Possessori”dei codici scarlattiani della BNM [“Indizi codicologici e documentali sui passaggi di proprietà prima del 1835 dei 17 volumi di composizioni di Domenico Scarlatti della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, Commentari alla Scheda dell'Archivio Possessori.”] [“Commentari all’esemplare MUS.119 degli “ESSERCIZI PER GRAVICEMBALO”di Domenico Scarlatti della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia”]



[Scheda di Serguei N. Prozhoguin]



]]></nota_estesa_segno_possesso>
    <biblioteca_collocazione_segno_possesso>MSS 09769 It IV 198 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09770 It IV 199 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09771 It IV 200 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09772 It IV 201 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09773 It IV 202 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09774 It IV 203 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09775 It IV 204 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09776 It IV 205 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09777 It IV 206 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09778 It IV 207 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09779 It IV 208 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09780 It IV 209 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09781 It IV 210 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09782 It IV 211 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09783 It IV 212 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MSS 09784 It IV 213 BM Biblioteca Nazionale Marciana, MUSICA 00119 BM Biblioteca Nazionale Marciana</biblioteca_collocazione_segno_possesso>
    <voci_di_rinvio>Maria di Braganza | Maria Barbara : di Braganza | B&#xE1;rbara de Braganza | B&#xE1;rbara de Portugal | Maria Barbara | Braganza, B&#xE1;rbara : de</voci_di_rinvio>
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