[{"nome_possessore":"Boccaccio, Giovanni","id":"546\n","tipo_segno_possesso":"Note di lettura","nota_estesa_segno_possesso":"Il codice BM - Gr. IX, 29 (=1007) (sul quale cfr: E. Mioni, Bibliotecae Divi Marci Venetiarum Codices Graeci Manuscripti, III, Codices in classes nonam decimam undecimam inclusos et supplementa duo continens, Roma 1972, pp. 28-29), autografo di Leonzio Pilato contenente il testo greco dell\u0027Odissea accompagnato dalla sua traduzione latina inserita in interlinea, presenta numerose postille e segni di attenzione di mano di Giovanni Boccaccio (cfr. al riguardo M. Cursi, Boccaccio lettore di Omero: le postille autografe all\u0027Odissea, in \u00abStudi sul Boccaccio\u00bb, 43 (2015), i.c.s). Il manoscritto, confezionato da Leonzio Pilato tra il 1360 e il 1362, va cos\u00ec ad aggiungersi al nutrito elenco dei testimoni posseduti e postillati dal Certaldese (per i quali cfr. oltre) pur distinguendosi da essi per l\u0027uso della scrittura mercantesca. La presenza di note in margine boccaccesche si affianca ad interventi autografi di Francesco Petrarca, gi\u00e0 segnalati in precedenza (cfr. F. Pontani, L\u0027Odissea di Petrarca e gli scoli di Leonzio, in Petrarca e il mondo greco. I. Atti del Convegno internazionale di studi, Reggio Calabria 26-30 novembre 2001, a cura di M. Feo, V. Fera, P. Megna, A. Rollo, in \u00abQuaderni petrarcheschi\u00bb, 12-13 (2002-2003), stampa 2007, pp. 295-328) e rende il codice leonteo uno dei pi\u00f9 interessanti per la comprensione dei complessi rapporti intercorrenti tra Boccaccio, Petrarca e il mondo greco.\n\nIl quadro d\u0027insieme della produzione manoscritta del Boccaccio \u00e8 ricco e variegato: 34 autografi, tra i quali 22 codici, integrali o parziali, 12 postillati e una lettera privata. Notevole \u00e8 la variet\u00e0 delle tipologie testuali:\n\n- autografi autoriali, che trasmettono originali di opere di grande rilievo come il Decameron (Berl. Hamilton 90), il Teseida (Laur. Acq. e Doni 325), il Buccolicum carmen (Ricc. 1232), le Genealogie deorum gentilium (Laur. Plut. 52.9), il De mulieribus claris (Laur. Plut. 90 sup. 98 I);\n\n- autografi editoriali, nei quali sono trascritte opere di importanti autori classici e medievali, da Apuleio (Laur. Plut. 54.32), a Marziale (Ambr. C 67 sup.), a Terenzio (Laur. Plut. 38.17), a Giuseppe di Exeter (Laur. Ashb. App. 1856);\n\n- libri-archivio, come lo Zibaldone laurenziano Pluteo 29.8, contenente materiali eterogenei e spesso molto rari;\n\n- sillogi, come ad esempio la raccolta toledana (Biblioteca e Archivio Capitolare di Toledo, cod. Zelada 104.6) comprendente il Trattatello in laude di Dante, la Vita nuova, la Commedia (con gli argomenti in terza rima) e le 15 canzoni; la straordinaria antologia si chiude con un ritratto di Omero posto nella guardia finale, visibile soltanto alla lampada a raggi ultravioletti, anch\u0027esso di mano del Boccaccio (cfr. S. Bertelli - M. Cursi, Novit\u00e0 sull\u2019autografo Toledano di Giovanni Boccaccio. Una data e un disegno sconosciuti, in \u00abCritica del testo\u00bb, 15\/1 (2012), pp. 187-95; IId., Ancora sul ritratto di Omero nel ms. Toledano, in \u00abRivista di studi danteschi\u00bb, 1 (2014), pp. 170-80). Non \u00e8 da escludere che la sua realizzazione sia da porre in relazione con l\u0027operazione di recupero e valorizzazione dell\u0027eredit\u00e0 omerica promossa da Boccaccio e realizzata nei primi anni \u002760 del Trecento da Leonzio con le sue traduzioni dell\u0027Iliade (Marc. Gr. IX, 2a [=1447] e IX, 2b [=1448]) e dell\u0027Odissea, corredata dalla postille autografe qui segnalate (Marc. Gr. IX, 29 [=1007]).\n\nIl materiale autografo di Giovanni Boccaccio \u00e8 stato oggetto recentemente di un rinnovato interesse, in buona parte legato alle iniziative sorte per la celebrazione del VII Centenario della nascita (2013); tra di esse di primaria importanza la mostra laurenziana nella quale \u00e8 stata offerta una rassegna di codici di mano del Boccaccio o di interesse boccaccesco. Al proposito vedi Boccaccio autore e copista(Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, 11 ottobre 2013 - 11 gennaio 2014), a cura di T. De Robertis, C.M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli, S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013.\n\nUn sintetico quadro d\u2019insieme degli autografi boccacceschi (compresi i postillati), in M. Cursi, M. Fiorilla, Giovanni Boccaccio, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento. I, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma 2013, pp. 43-103 (con schede descrittive e aggiornata bibliografia).\n\nUn pi\u00f9 ampio studio sulla produzione libraria del Boccaccio, attento all\u2019evoluzione diacronica della scrittura e alle scelte di forma-libro attuate dal Certaldese per la copia di opere proprie e altrui, \u00e8 proposto in M. Cursi, La scrittura e i libri del Boccaccio, Roma 2013 (Scritture e libri del Medioevo, 13).\n\n\n\n[Scheda di Marco Cursi \u2013 Universit\u00e0 degli studi di Roma La Sapienza]","immagine_segno_possesso":"BM - Gr. IX, 29 (=1007), c. 62v","biblioteca_collocazione_segno_possesso":"MSS 01007 Gr IX 29 BM Biblioteca Nazionale Marciana","voci_di_rinvio":"","data_nascita_possessore":"1313","data_morte_possessore":"1375","isni":"https:\/\/isni.org\/isni\/0000000121018590","biografia_possessore":"","bibliografia_possessore":"","storia_collezione_possessore":"","permalink":"https:\/\/archiviopossessori.it\/it\/archivio\/546-boccaccio-giovanni"}]