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    <nome><![CDATA[A Prato, Giovanni &lt;1812-1883&gt;]]></nome>
    <id>10147</id>
    <voci_di_rinvio>A Prato, Giovanni Battista | Prato, Giovanni Battista | Prato, Giovanni</voci_di_rinvio>
    <istanza_possessore>Persona</istanza_possessore>
    <data_nascita_possessore>1812</data_nascita_possessore>
    <data_morte_possessore>1883</data_morte_possessore>
    <isni>https://isni.org/isni/0000000061595774</isni>
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    <descrizione><![CDATA[<p>&lt;1812-1883&gt; Barone, nacque a Trento il 29 ottobre 1812. Frequentò il ginnasio cittadino dal 1821 al 1829; entrò poi al Seminario vescovile dove seguì anche il corso teologico tenuto da Antonio Rosmini. Nel 1833 passò al Seminario di Bressanone e nel 1835 fu ordinato sacerdote. Laureatosi in teologia a Vienna nel 1841, insegnò lettere nel ginnasio di Rovereto dal 1842 al 1848 e si iscrisse all’Accademia degli Agiati di Rovereto. Fervente sostenitore dell’autonomia trentina, eletto deputato, partecipò alla Dieta di Francoforte; fu poi eletto al parlamento di Vienna e partecipò all’Assemblea Costituente di Kremsier. Nel 1851 fondò il <em>Giornale del</em> <em>Trentino </em>e collaborò poi al <em>Giornale </em>di Rovereto; nel 1868 diresse <em>il Trentino</em> e nel 1873 fondò il <em>Nuovo Giornale del Trentino</em>. Uomo di vasta cultura, tradusse gran parte della Bibbia, le <em>Historie</em> e gli <em>Annales</em> di Tacito e molte opere dal tedesco. Nel 1874, dopo il suo voto al parlamento di Vienna in favore della separazione tra stato e chiesa, l’Ordinariato di Trento lo minacciò di sospensione a <em>divinis</em> e l’abate decise allora di ritirarsi nel castello di famiglia a Segonzano dove continuò la sua battaglia autonomistica e politica fino alla morte sopraggiunta il 13 giugno 1883. Cfr. Incunaboli e cinquecentine del Fondo trentino della Biblioteca comunale di Trento. Catalogo, a cura di E. Ravelli e M. Hausbergher, Trento 2000, p. 342.</p>]]></descrizione>
    <biografia_possessore><![CDATA[&lt;1812-1883&gt; Barone, nacque a Trento il 29 ottobre 1812. Frequentò il ginnasio cittadino dal 1821 al 1829; entrò poi al Seminario vescovile dove seguì anche il corso teologico tenuto da Antonio Rosmini. Nel 1833 passò al Seminario di Bressanone e nel 1835 fu ordinato sacerdote. Laureatosi in teologia a Vienna nel 1841, insegnò lettere nel ginnasio di Rovereto dal 1842 al 1848 e si iscrisse all’Accademia degli Agiati di Rovereto. Fervente sostenitore dell’autonomia trentina, eletto deputato, partecipò alla Dieta di Francoforte; fu poi eletto al parlamento di Vienna e partecipò all’Assemblea Costituente di Kremsier. Nel 1851 fondò il Giornale del Trentino e collaborò poi al Giornale di Rovereto; nel 1868 diresse il Trentino e nel 1873 fondò il Nuovo Giornale del Trentino. Uomo di vasta cultura, tradusse gran parte della Bibbia, le Historie e gli Annales di Tacito e molte opere dal tedesco. Nel 1874, dopo il suo voto al parlamento di Vienna in favore della separazione tra stato e chiesa, l’Ordinariato di Trento lo minacciò di sospensione a divinis e l’abate decise allora di ritirarsi nel castello di famiglia a Segonzano dove continuò la sua battaglia autonomistica e politica fino alla morte sopraggiunta il 13 giugno 1883.]]></biografia_possessore>
    <bibliografia_possessore>Cfr. Incunaboli e cinquecentine del Fondo trentino della Biblioteca comunale di Trento. Catalogo, a cura di E. Ravelli e M. Hausbergher, Trento 2000, p. 342.</bibliografia_possessore>
    <storia_collezione_possessore></storia_collezione_possessore>
    <permalink>https://archiviopossessori.it/it/indice-possessori/prato-giovanni-0</permalink>
    <license>https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/</license>
    <P275>Q6938433</P275>
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