[{"nome":"Adelphus, Johannes","id":"20348","voci_di_rinvio":"M\u00fcling | Mulichius","istanza_possessore":"Persona","data_nascita_possessore":"1480","data_morte_possessore":"1555","isni":"\u003Ca href=\u0022https:\/\/isni.org\/isni\/0000000108795045\u0022\u003E0000 0001 0879 5045\u003C\/a\u003E","opac_id":"","viaf_id":"","wikidata_id":"","descrizione":"\u003Cp\u003E\u0026lt;1480-1523 ca.\u0026gt; Citato nelle fonti anche con gli appellativi Muling, M\u00fcling o Mulichius, fu medico e letterato umanista nato a Strasburgo. Laureatosi nel 1512 in scienze mediche, oltre ad esercitarne la professione in diverse citt\u00e0 dell\u2019Alsazia, della Germania e della Svizzera i suoi interessi si indirizzarono verso la storia, la teologia e la geografia. Tra il 1505 e il 1514 risulta infatti attivo nella citt\u00e0 natale come correttore di bozze e traduttore presso alcuni tipografi, lavorando su almeno 29 testi dei pi\u00f9 importanti autori dell\u2019epoca, spesso redigendone anche le prefazioni. Successivamente si trasfer\u00ec a Sciaffusa, nei cui antichi registri fiscali risulta presente dal 1515 al 1522 continuando a lavorare sia come medico che scrittore. Numerosi i suoi scritti di carattere teologico e soprattutto storico che godranno di una notevole fortuna, come la celebre \u003Ca href=\u0022https:\/\/id.sbn.it\/bid\/RMLE004616\u0022\u003Ecronaca turca\u003C\/a\u003E e la biografia dell\u2019imperatore Federico Barbarossa col titolo Ein wahrhafftige beschreibung des Lebens und der Geschichte Kaiser Friedrichs I, pubblicata a Strasburgo nel 1520 da Johannes Gr\u00fcninger. Gli storici considerano inoltre Adelphus come uno dei principali traduttori in lingua tedesca del primo Cinquecento: tra le varie edizioni, le pi\u00f9 citate dalle fonti antiche sono i primi due libri del De vita di Marsilio Ficino, dati alle stampe nel 1505 per i tipi del Gr\u00fcninger, l\u2019Enchiridion di Erasmo da Rotterdam, pubblicato nel 1520 a Basilea da Adam Petri von Langendorff, e la Passion Des Here Jesu scritta da Johann Geiler von Kaysersberg e uscita a Strasburgo ancora per Gr\u00fcninger. Di particolare importanza la dedicatoria di quest\u2019ultima, rivolta al decano della cattedrale di Treviri \u003Ca href=\u0022https:\/\/archiviopossessori.it\/archivio\/2414-rheineck-christoph-von\u0022\u003EChristoph von Rheineck\u003C\/a\u003E (1472 ca.-1535), in cui Adelphus delinea il programma letterario che desidera intraprendere nei suoi futuri scritti e traduzioni. Dopo il 1523 non \u00e8 stato ancora possibile reperire ulteriori informazioni sulla sua vita; solo in una lettera datata 30 ottobre 1555 Johann Konrad Ulmer, pastore presso Lohr am Main, menziona il nome del medico umanista indicandolo come \u201cnon pi\u00f9 vivo\u201d. Cfr.: J. Knepper, Beitr\u00e4ge zur W\u00fcrdigung des els\u00e4ssischen Humanisten Adelphus Muling mit besonderer Ber\u00fccksichtigung seiner deutschen \u00dcbersetzungen und Gedichte, in \u00abAlemannia\u00bb, XXX (1903), pp. 143-192; G. Eis, Adelphus Johannes, in Neue Deutsche Biographie, I, Berlino 1953, p. 62; B. Gotzkowsky, Nachwort, in Johannes Adelphus. Ausgew\u00e4hlte Schriften, I, Berlino-New York 1974, pp. 261-341; B. Gotzkowsky, Die Deutsche Literatur zwischen 1450 und 1620. Autorenlexikon, I, Berlino 1991, pp. 188-245; F. J. Worstbrock, Muling Johann Adelphus, in Deutscher Humanismus 1480-1520. Verfasserlexikon, Berlin-Boston 2008-2013, II, pp. 255-277; B. Sasse, Der Transfer in die Volkssprache. Das \u2018buch des lebens\u2019 des Johannes Adelphus Muling, in Marsilio Ficino in Deutschland und Italien. Renaissance-Magie zwischen Wissenschaft und Literatur, Wiesbaden 2017, pp. 177-197; B. Sasse, Der humanistische Autordiskurs im Schnittfeld von neulateinischer und volkssprachlicher Mittelalter-Rezeption: Die Barbarossa-Vita des Johannes Adelphus Muling, in \u00abStudi germanici\u00bb, XIII (2018), pp. 123-144.\u003C\/p\u003E","biografia_possessore":"\u0026lt;1480-1523 ca.\u0026gt; Citato nelle fonti anche con gli appellativi Muling, M\u00fcling o Mulichius, fu medico e letterato umanista nato a Strasburgo. Laureatosi nel 1512 in scienze mediche, oltre ad esercitarne la professione in diverse citt\u00e0 dell\u2019Alsazia, della Germania e della Svizzera i suoi interessi si indirizzarono verso la storia, la teologia e la geografia. Tra il 1505 e il 1514 risulta infatti attivo nella citt\u00e0 natale come correttore di bozze e traduttore presso alcuni tipografi, lavorando su almeno 29 testi dei pi\u00f9 importanti autori dell\u2019epoca, spesso redigendone anche le prefazioni. Successivamente si trasfer\u00ec a Sciaffusa, nei cui antichi registri fiscali risulta presente dal 1515 al 1522 continuando a lavorare sia come medico che scrittore. Numerosi i suoi scritti di carattere teologico e soprattutto storico che godranno di una notevole fortuna, come la celebre cronaca turca e la biografia dell\u2019imperatore Federico Barbarossa col titolo Ein wahrhafftige beschreibung des Lebens und der Geschichte Kaiser Friedrichs I, pubblicata a Strasburgo nel 1520 da Johannes Gr\u00fcninger. Gli storici considerano inoltre Adelphus come uno dei principali traduttori in lingua tedesca del primo Cinquecento: tra le varie edizioni, le pi\u00f9 citate dalle fonti antiche sono i primi due libri del De vita di Marsilio Ficino, dati alle stampe nel 1505 per i tipi del Gr\u00fcninger, l\u2019Enchiridion di Erasmo da Rotterdam, pubblicato nel 1520 a Basilea da Adam Petri von Langendorff, e la Passion Des Here Jesu scritta da Johann Geiler von Kaysersberg e uscita a Strasburgo ancora per Gr\u00fcninger. Di particolare importanza la dedicatoria di quest\u2019ultima, rivolta al decano della cattedrale di Treviri Christoph von Rheineck (1472 ca.-1535), in cui Adelphus delinea il programma letterario che desidera intraprendere nei suoi futuri scritti e traduzioni. Dopo il 1523 non \u00e8 stato ancora possibile reperire ulteriori informazioni sulla sua vita; solo in una lettera datata 30 ottobre 1555 Johann Konrad Ulmer, pastore presso Lohr am Main, menziona il nome del medico umanista indicandolo come \u201cnon pi\u00f9 vivo\u201d.","bibliografia_possessore":"Cfr.: J. Knepper, Beitr\u00e4ge zur W\u00fcrdigung des els\u00e4ssischen Humanisten Adelphus Muling mit besonderer Ber\u00fccksichtigung seiner deutschen \u00dcbersetzungen und Gedichte, in \u00abAlemannia\u00bb, XXX (1903), pp. 143-192; G. Eis, Adelphus Johannes, in Neue Deutsche Biographie, I, Berlino 1953, p. 62; B. Gotzkowsky, Nachwort, in Johannes Adelphus. Ausgew\u00e4hlte Schriften, I, Berlino-New York 1974, pp. 261-341; B. Gotzkowsky, Die Deutsche Literatur zwischen 1450 und 1620. Autorenlexikon, I, Berlino 1991, pp. 188-245; F. J. Worstbrock, Muling Johann Adelphus, in Deutscher Humanismus 1480-1520. Verfasserlexikon, Berlin-Boston 2008-2013, II, pp. 255-277; B. Sasse, Der Transfer in die Volkssprache. Das \u2018buch des lebens\u2019 des Johannes Adelphus Muling, in Marsilio Ficino in Deutschland und Italien. Renaissance-Magie zwischen Wissenschaft und Literatur, Wiesbaden 2017, pp. 177-197; B. Sasse, Der humanistische Autordiskurs im Schnittfeld von neulateinischer und volkssprachlicher Mittelalter-Rezeption: Die Barbarossa-Vita des Johannes Adelphus Muling, in \u00abStudi germanici\u00bb, XIII (2018), pp. 123-144.","storia_collezione_possessore":"","permalink":"https:\/\/archiviopossessori.it\/it\/indice-possessori\/adelphus-johannes","license":"https:\/\/creativecommons.org\/publicdomain\/zero\/1.0\/","P275":"Q6938433"}]