[{"nome":"Abbazia di Santa Maria \u0026lt;Testona\u0026gt;","id":"22423","voci_di_rinvio":"","istanza_possessore":"Ente","data_nascita_possessore":"","data_morte_possessore":"","isni":"","opac_id":"","viaf_id":"","wikidata_id":"","descrizione":"\u003Cp\u003EEdificato per volont\u00e0 di Francesco Gerolamo Vagnone (l\u2019atto formale \u00e8 del 1614), il monastero di Santa Maria di Testona presso Moncalieri (Torino) fu retto, alla sua fondazione, dai Foglianti Cistercensi. Dopo l\u2019approvazione papale ottenuta da Sisto V nel 1586, la congregazione dei Foglianti (nata sulla base di una rigida osservanza della regola cistercense promossa nel monastero di Feuillant, presso Tolosa) si irradi\u00f2 in Italia, dapprima a Roma e, successivamente, in Piemonte dove venne ben presto ad essere uno degli strumenti privilegiati della politica culturale di Carlo Emanuele I di Savoia: in tale congregazione il Duca trov\u00f2 un \u00abinterlocutore ideale\u00bb nel \u00abcomune orizzonte devozionale, dominato dalla figura di Maria\u00bb (Cozzo 2013). Nel 1685 il monastero di Testona ricevette, grazie ad un lascito testamentario, la biblioteca e numerosi altri beni di Nicolao Simonnet, funzionario entrato al servizio dei Savoia durante la reggenza della seconda Madama Reale, Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours. Soppresso l\u2019Ordine dei Foglianti nel 1802, Santa Maria di Testona venne retto, a partire dal 1816, dai padri Cappuccini. \u003C\/p\u003E\n\n\u003Cp\u003EUn nucleo bibliografico di oltre 20 volumi (prevalentemente testi di letteratura e di retorica) con note di possesso riconducibili al monastero di Testona \u00e8 documentato presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino: vi pervenne, a seguito delle soppressioni conventuali in epoca napoleonica, grazie all\u2019interessamento del bibliotecario abate Giuseppe Actis. Cfr. A. De Pasquale, Il sapere per tutti. La politica bibliotecaria a Torino tra XVII e XIX secolo, Savigliano 2006; M. Marchetti, Il monastero cistercense di Testona attraverso i documenti (1614-1816), Torino 2011; P. Cozzo, I Foglianti e i santuari, in Ordini religiosi e santuari in et\u00e0 medievale e moderna, a cura di Lucia M.M. Oliveri, Bari 2013, pp. 85-93; M. Marchetti, Testona e i suoi libri, in \u00abL\u0027araldo del Piemonte e Valle d\u0027Aosta. Periodico di lingua, storia, identit\u00e0 e ambiente del Piemonte e Valle d\u0027Aosta\u00bb, 2 (2015), n.5, pp. 60-69. \u003C\/p\u003E","biografia_possessore":"Edificato per volont\u00e0 di Francesco Gerolamo Vagnone (l\u2019atto formale \u00e8 del 1614), il monastero di Santa Maria di Testona presso Moncalieri (Torino) fu retto, alla sua fondazione, dai Foglianti Cistercensi. Dopo l\u2019approvazione papale ottenuta da Sisto V nel 1586, la congregazione dei Foglianti (nata sulla base di una rigida osservanza della regola cistercense promossa nel monastero di Feuillant, presso Tolosa) si irradi\u00f2 in Italia, dapprima a Roma e, successivamente, in Piemonte dove venne ben presto ad essere uno degli strumenti privilegiati della politica culturale di Carlo Emanuele I di Savoia: in tale congregazione il Duca trov\u00f2 un \u00abinterlocutore ideale\u00bb nel \u00abcomune orizzonte devozionale, dominato dalla figura di Maria\u00bb (Cozzo 2013). Nel 1685 il monastero di Testona ricevette, grazie ad un lascito testamentario, la biblioteca e numerosi altri beni di Nicolao Simonnet, funzionario entrato al servizio dei Savoia durante la reggenza della seconda Madama Reale, Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours. Soppresso l\u2019Ordine dei Foglianti nel 1802, Santa Maria di Testona venne retto, a partire dal 1816, dai padri Cappuccini. Un nucleo bibliografico di oltre 20 volumi (prevalentemente testi di letteratura e di retorica) con note di possesso riconducibili al monastero di Testona \u00e8 documentato presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino: vi pervenne, a seguito delle soppressioni conventuali in epoca napoleonica, grazie all\u2019interessamento del bibliotecario abate Giuseppe Actis.","bibliografia_possessore":"Cfr. A. De Pasquale, Il sapere per tutti. La politica bibliotecaria a Torino tra XVII e XIX secolo, Savigliano 2006; M. Marchetti, Il monastero cistercense di Testona attraverso i documenti (1614-1816), Torino 2011; P. Cozzo, I Foglianti e i santuari, in Ordini religiosi e santuari in et\u00e0 medievale e moderna, a cura di Lucia M.M. Oliveri, Bari 2013, pp. 85-93; M. Marchetti, Testona e i suoi libri, in \u00abL\u0027araldo del Piemonte e Valle d\u0027Aosta. Periodico di lingua, storia, identit\u00e0 e ambiente del Piemonte e Valle d\u0027Aosta\u00bb, 2 (2015), n.5, pp. 60-69.","storia_collezione_possessore":"","permalink":"https:\/\/archiviopossessori.it\/it\/indice-possessori\/abbazia-di-santa-maria-0","license":"https:\/\/creativecommons.org\/publicdomain\/zero\/1.0\/","P275":"Q6938433"}]