[{"nome":"Ginanni, Pietro Paolo","id":"22911","tipologia_possessore":"Persona","voci_di_rinvio":"Ginanni, Pier Paolo","data_nascita_possessore":"1698","data_morte_possessore":"1774","isni":"\u003Ca href=\u0022https:\/\/isni.org\/isni\/0000000115724544\u0022\u003E0000 0001 1572 4544\u003C\/a\u003E","opac_id":"","viaf_id":"","wikidata_id":"","biografia_possessore":"\u003Cp\u003E\u0026lt;1698-1774\u0026gt;Baldassarre Ginanni nacque a Ravenna l\u00278 maggio 1698, dopo avere compiuto il corso di umanit\u00e0 presso i gesuiti, il 28 ott. 1713 vest\u00ec l\u0027abito benedettino della Congregazione cassinese nel monastero ravennate di S. Vitale assumendo il nome di Pietro Paolo. Dopo alcuni anni trascorsi tra Roma e Firenze, nel 1725 torn\u00f2 a S. Vitale come lettore di filosofia e di teologia. Fu aggregato alle locali Accademie degli Informi e dei Concordi; si trasfer\u00ec nuovamente a Roma nel 1732 e nel novembre del 1737 torn\u00f2 a Ravenna in seguito alla nomina di priore di S. Vitale di cui divenne abate nel 1740.\u003C\/p\u003E\u003Cp\u003ENegli anni ravennati Ginanni compil\u00f2 le Rime scelte de\u0027 poeti ravennati antichi e moderni (Ravenna, 1739) e si dedic\u00f2 ad un\u2019intensa attivit\u00e0 di scavo archivistico nei monasteri della regione che gli consent\u00ec di compilare gli indici delle pergamene di S. Vitale e dell\u0027arcivescovado ed iniziare il suo rapporto di collaborazione erudita con Ludovico Antonio Muratori. Dal 1742 fu ad Assisi e Roma per tornare a S. Vitale nel 1748, insignito della dignit\u00e0 di presidente generale della Congregazione cassinese. Trascorse il resto della sua vita in diverse abbazie delle Romagne: nel 1754 a S. Maria del Monte a Cesena, da dove intraprese un viaggio a Napoli nel 1756; torn\u00f2 ancora a S. Vitale nel 1760, da dove pass\u00f2 nel 1766 a S. Giuliano a Rimini. Fu poi eletto, nel 1769, procuratore generale, e con tale qualifica torn\u00f2 nuovamente a Roma, dove fu anche nominato, da Clemente XIV, consultore della congregazione dei Riti. Il G. mor\u00ec, molto probabilmente a Roma, alla fine del 1774.\u003C\/p\u003E\u003Cp\u003EPrincipali filoni delle sue ricerche furono la storia letteraria, l\u0027erudizione ecclesiastica e la storia municipale. Autorevole protagonista della vita culturale cittadina ravennate, Ginanni si fece promotore, nel 1752, della Societ\u00e0 letteraria ravennate, continuando a raccogliere i materiali per l\u2019opera biobibliografica Memorie storico-critiche degli scrittori ravennati (Faenza, 1769) e a collaborare con Muratori comunicandogli notizie e testi di antiche iscrizioni ravennati. Come nelle abitudini degli eruditi del tempo, il Ginanni fu collezionista di antichit\u00e0: rimasero a S. Vitale la sua raccolta numismatica ed epigrafica e la collezione libraria da lui arricchita di numerosi manoscritti e volumi a stampa. Per effetto della soppressione degli ordini monastici decretata dal governo francese, la libreria di S. Vitale rimase chiusa dal 1798 al 1804, quando i libri confluirono nell\u2019abbazia camaldolese di Classe, dal 1803 sede della nuova Biblioteca Municipale.\u003C\/p\u003E","bigliografia_possessore":"Cfr.: DBI, 55 (2001), pp. 8-9; P.F. Manetti, in Memorie storico-critiche degli scrittori ravennati, Faenza, 1769, 2, pp. 486 ss.; G. Ravaldini, Biblioteche monastiche a Ravenna, in \u00abStudi romagnoli\u00bb, 31 (1980), pp. 180-189.","storia_collezione_possessore":"","permalink":"https:\/\/archiviopossessori.it\/it\/indice-possessori\/ginanni-pietro-paolo"}]