[{"nome":"Abbazia di Classe","id":"23637","voci_di_rinvio":"","istanza_possessore":"Ente","data_nascita_possessore":"","data_morte_possessore":"","isni":"","opac_id":"","viaf_id":"","wikidata_id":"","descrizione":"\u003Cp\u003EL\u2019Abbazia di Classe, biblioteca del Comune di Ravenna dal 1803 per effetto delle soppressioni degli ordini religiosi disposte dal governo napoleonico, fu la sede di una tra le pi\u00f9 importanti comunit\u00e0 monastiche camaldolesi. La presenza dell\u2019Ordine camaldolese nel territorio ravennate \u00e8 attestata sin dal 1138 e, dal primo insediamento della comunit\u00e0 nei pressi della basilica di Sant\u2019Apollinare in Classe, deriva sia la denominazione del monastero in epoca moderna sia l\u2019attuale di Biblioteca Classense.\u003C\/p\u003E\n\n\u003Cp\u003ELa storia dell\u2019abbazia \u00e8 segnata dal trasferimento dei monaci dentro le mura urbane a seguito della battaglia di Ravenna del 1512. A partire dal 1515 e fino alle soppressioni napoleoniche il nuovo edificio fu oggetto di continui accrescimenti, in un\u2019ottica di affermazione dell\u2019Ordine che necessariamente coinvolse il patrimonio librario non pi\u00f9 destinato soltanto agli usi liturgici.\u003C\/p\u003E\n\n\u003Cp\u003ELe fonti archivistiche danno conto dell\u2019esistenza di raccolte librarie ad uso dei monaci anche per il periodo precedente, ma risale al 1568 un primo Catalogus librorum, approntato in concomitanza dell\u2019istituzione di una Bibliotheca nova sotto l\u2019abbaziato di Pietro da Bagnacavallo.\u003C\/p\u003E\n\n\u003Cp\u003ESebbene nel corso dei secoli successivi il patrimonio librario monastico abbia continuato ad essere accresciuto fu nei primi anni del \u2018700 sotto la guida dell\u2019abate bibliofilo Pietro Canneti che la libraria fu notevolmente ampliata assumendo il carattere di una raccolta universale e arricchendosi di numerosi esemplari, manoscritti e a stampa, di grande rilevanza bibliofilica e bibliografica. Il timbro a inchiostro con il monogramma classense (coronato negli esemplari del Catalogus ancora presenti) continua ad essere usato fino al XVIII secolo. Al patrimonio librario costituito in epoca cannetiana si aggiungono, ancora nel periodo camaldolese, doni e lasciti importanti, fino all\u2019ingente immissione di tutti i patrimoni librari requisiti ai monasteri cittadini.\u003C\/p\u003E\n\n\u003Cp\u003ECfr.: G. Ravaldini, La Biblioteca Classense di Ravenna, in \u00abBollettino Economico della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ravenna\u00bb, 2-3 (1977), pp. 105-111, 193-202; Ravenna. La biblioteca Classense. La citt\u00e0, la cultura, la fabbrica, a cura di M. Dezzi Bardeschi, I, Casalecchio di Reno, Grafis, 1982; Biblioteca Classense, a cura di A. Dillon Bussi e C. Giuliani, Ravenna, Fiesole, Nardini, 1996; R. Savigni, L\u2019insediamento dei camaldolese di Ravenna (secoli XII-XVI), I libri del silenzio. Scrittura e spiritualit\u00e0 sulle tracce della storia dell\u2019Ordine camaldolese a Ravenna dalle origini al XVI secolo, a cura di C. Giuliani, Ravenna, Longo, 2013, pp. 19-29; C. Giuliani, L\u2019Abate Pietro Bagnoli da Bagnacavallo e la Bibloteca di Classe, in I libri del silenzio, cit., pp. 61-68\u003C\/p\u003E","biografia_possessore":"L\u2019Abbazia di Classe, biblioteca del Comune di Ravenna dal 1803 per effetto delle soppressioni degli ordini religiosi disposte dal governo napoleonico, fu la sede di una tra le pi\u00f9 importanti comunit\u00e0 monastiche camaldolesi. La presenza dell\u2019Ordine camaldolese nel territorio ravennate \u00e8 attestata sin dal 1138 e, dal primo insediamento della comunit\u00e0 nei pressi della basilica di Sant\u2019Apollinare in Classe, deriva sia la denominazione del monastero in epoca moderna sia l\u2019attuale di Biblioteca Classense.La storia dell\u2019abbazia \u00e8 segnata dal trasferimento dei monaci dentro le mura urbane a seguito della battaglia di Ravenna del 1512. A partire dal 1515 e fino alle soppressioni napoleoniche il nuovo edificio fu oggetto di continui accrescimenti, in un\u2019ottica di affermazione dell\u2019Ordine che necessariamente coinvolse il patrimonio librario non pi\u00f9 destinato soltanto agli usi liturgici.Le fonti archivistiche danno conto dell\u2019esistenza di raccolte librarie ad uso dei monaci anche per il periodo precedente, ma risale al 1568 un primo Catalogus librorum, approntato in concomitanza dell\u2019istituzione di una Bibliotheca nova sotto l\u2019abbaziato di Pietro da Bagnacavallo.Sebbene nel corso dei secoli successivi il patrimonio librario monastico abbia continuato ad essere accresciuto fu nei primi anni del \u2018700 sotto la guida dell\u2019abate bibliofilo Pietro Canneti che la libraria fu notevolmente ampliata assumendo il carattere di una raccolta universale e arricchendosi di numerosi esemplari, manoscritti e a stampa, di grande rilevanza bibliofilica e bibliografica. Il timbro a inchiostro con il monogramma classense (coronato negli esemplari del Catalogus ancora presenti) continua ad essere usato fino al XVIII secolo.Al patrimonio librario costituito in epoca cannetiana si aggiungono, ancora nel periodo camaldolese, doni e lasciti importanti, fino all\u2019ingente immissione di tutti i patrimoni librari requisiti ai monasteri cittadini.","bibliografia_possessore":"Cfr.: G. Ravaldini, La Biblioteca Classense di Ravenna, in \u00abBollettino Economico della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ravenna\u00bb, 2-3 (1977), pp. 105-111, 193-202;Ravenna. La biblioteca Classense. La citt\u00e0, la cultura, la fabbrica, a cura di M. Dezzi Bardeschi, I, Casalecchio di Reno, Grafis, 1982;Biblioteca Classense, a cura di A. Dillon Bussi e C. Giuliani, Ravenna, Fiesole, Nardini, 1996;R. Savigni, L\u2019insediamento dei camaldolese di Ravenna (secoli XII-XVI), I libri del silenzio. Scrittura e spiritualit\u00e0 sulle tracce della storia dell\u2019Ordine camaldolese a Ravenna dalle origini al XVI secolo, a cura di C. Giuliani, Ravenna, Longo, 2013, pp. 19-29;C. Giuliani, L\u2019Abate Pietro Bagnoli da Bagnacavallo e la Bibloteca di Classe, in I libri del silenzio, cit., pp. 61-68","storia_collezione_possessore":"","permalink":"https:\/\/archiviopossessori.it\/it\/indice-possessori\/abbazia-di-classe","license":"https:\/\/creativecommons.org\/publicdomain\/zero\/1.0\/","P275":"Q6938433"}]