[{"nome":"M\u00e1ty\u00e1s I \u0026lt;re d\u0026#039;Ungheria\u0026gt;","id":"24413","voci_di_rinvio":"Matthias : Corvinus \u0026lt;re d\u2019Ungheria\u0026gt; | Mattia : Corvino \u0026lt;re d\u2019Ungheria\u0026gt; | Hunyadi, M\u00e1ty\u00e1s","istanza_possessore":"","data_nascita_possessore":"1443","data_morte_possessore":"1490","isni":"\u003Ca href=\u0022https:\/\/isni.org\/isni\/0000000121185284\u0022\u003E0000 0001 2118 5284 \u003C\/a\u003E","opac_id":"","viaf_id":"","wikidata_id":"Q188634","descrizione":"","biografia_possessore":"\u0026lt;1443-1490\u0026gt; M\u00e1ty\u00e1s Hunyadi, figlio di J\u00e1nos Hunyadi (c. 1406-1456) - l\u2019eroe nazionale ungherese distintosi nella difesa contro i Turchi - ricevette come il fratello maggiore L\u00e1szl\u00f3 (1431-1457) le basi di un\u2019educazione umanistica - improntata allo studio dei classici - assieme ai rudimenti dell\u2019arte militare, sotto la vigile attenzione del cardinale umanista J\u00e0nos Vitez e di suo nipote J\u00e1nos Csezmicei (Janus Pannonius). Le vicende del Regno d\u2019Ungheria immediatamente successive alla morte di J\u00e1nos Hunyadi, portarono a profondi conflitti fra la nobilt\u00e0 ungherese, che sfociarono nell\u2019uccisione, da parte dei sostenitori degli Hunyadi, di Ulrik Czillei, tutore del re di Ungheria e Boemia Ladislao V d\u2019Asburgo (1440-1457). La conseguente incarcerazione dei fratelli Hunyadi e la decapitazione poi di L\u00e1szl\u00f3, determinarono nel 1458 le premesse per la designazione al trono di Ungheria di M\u00e1ty\u00e1s. Egli seppe consolidare la resistenza all\u2019espansionismo turco, ma soprattutto seppe attrarre alla corte ungherese umanisti e artisti di rilievo, soprattutto italiani. Nel 1476 spos\u00f2 in seconde nozze Batrice d\u2019Aragona (1457-1508), figlia del re di Napoli Ferdinando I. Il corvo rappresentato nell\u2019emblema degli Hunyadi fu pretesto per lo storiografo Antonio Bonfini (1427\/34-1502) per una ricostruzione encomiastica quanto fantasiosa, dell\u2019origine latina della famiglia regale, da Marco Valerio Corvo da cui il nome Corvino.  ","bibliografia_possessore":"Cfr.: I. Aff\u00f2, Memorie di Taddeo Ugoleto parmigiano bibliotecario di Mattia Corvino re d\u0027Ungheria raccolte dal padre Ireneo Aff\u00f2 Minor Osservante vice-bibliotecario di S.A.R, Parma 1781; C. Csapodi, K. Csapodi-Gardonyi, Bibliotheca Corviniana. The library of king Matthias Corvinus of Hungary, Budapest 1969; C. Csapodi, The Corvinian library. History and stock, Budapest 1973; A. Serrai, Trattatistica biblioteconomica, \/ AlfrRoma 1993, pp. 44-49; A. Ritook Szalay, La leggenda corvinianae i monumenti archeologici, pp. 283-292, in: S. Graciotti - A. Di Francesco [a cura di], L\u2019eredit\u00e0 classica in Italia e Ungheria fra tardo Medioevo e primo Rinascimento, Roma 2001; K. Pjorin, L\u2019opera di Naldo Naldi sulla biblioteca di Mattia Corvino e la biblioteca umanistica ideale, pp. 317-330, in: L. Secchi Tarugi [a cura di], L\u2019Europa del libro nell\u0027et\u00e0 dell\u2019umanesimo. Atti del 14. Convegno internazionale, Chianciano, Firenze, Pienza, 16-19 luglio 2002; Nel segno del corvo. Libri e miniature della biblioteca di Mattia Corvino re d\u0027Ungheria (1443-1490). Catalogo della mostra Modena 2002-2003, pp. 188-197; E. Madas, La Bibliotheca Corviniana et les corvina \u00abauthentiques\u00bb, pp. 35-78, in: J. F. Maillard [et al.], Matthias Corvin, les biblioth\u00e8ques princi\u00e8res et la gen\u00e8se de l\u0027\u00e9tat moderne, Budapest 2009; A. Barany - A. Gyorkos [a cura di], Matthias and his legacy. Cultural and political encounters between East and West, Debrecen 2009; D. Baldi, La Bibliotheca Corviniana di Buda e la praefatio ad Salvianum (ovvero l\u2019Epistola de Bibliothecis) di Johannes Alexander Brassicanus, \u00abil Bibliotecario\u00bb III Serie, 1-2 (2011), p. 125-194; Mattia Corvino e Firenze. Arte e umanesimo alla corte del re di Ungheria, Catalogo della mostra tenuta a Firenze 10 ottobre 2013-6 gennaio 2014, Firenze-Milano, 2013; D. Baldi, Un De Bibliothecis per Mattia Corvino: De laudibus Augustae Bibliothecae 4.198-225 di Naldo Naldi, in: \u00abBibliothecae\u00bb, 14 (2025), pp. 163\u2013193.","storia_collezione_possessore":"La sua celebrata raccolta di codici fu una delle pi\u00f9 ricche del Quattrocento; in essa confluirono anche le biblioteche personali di Vitoz e Pannonicus, i cui intensi rapporti culturali con l\u2019Italia posero le basi per i successivi orientamenti del Corvino. I manoscritti da lui commissionati o acquistati si distinguono soprattutto per l\u2019alto valore artistico delle miniature, fatte eseguire da artisti italiani operanti a Firenze, ma anche operanti a Buda. La raccolta consisteva in un complesso di circa cinquemila opere conservate in tremila esemplari. La dispersione della raccolta dopo la sua morte non fu immediata, ma certamente significativa gi\u00e0 prima della conquista turca di Buda (1526). Un certo numero si manoscritti era disponibile sul mercato antiquario di Venezia a met\u00e0 del Cinquecento, tanto che Alfonso II d\u2019Este ne pot\u00e8 far acquistare almeno diciasette nel 1561. Ad oggi risultano sopravvissuti 220 manoscritti, conservati in biblioteche europee e americane.","permalink":"https:\/\/archiviopossessori.it\/it\/indice-possessori\/matyas-i","license":"https:\/\/creativecommons.org\/publicdomain\/zero\/1.0\/","P275":"Q6938433"}]