[{"nome":"Cocchi, Antonio","id":"8114","tipologia_possessore":"Persona","voci_di_rinvio":"","data_nascita_possessore":"1695","data_morte_possessore":"1758","isni":"\u003Ca href=\u0022https:\/\/isni.org\/isni\/0000000083441004\u0022\u003E0000 0000 8344 1004\u003C\/a\u003E","opac_id":"CFIV071046","viaf_id":"61718005","wikidata_id":"Q3619438","biografia_possessore":"\u003Cp\u003E\u0026lt;1695-1758\u0026gt; nato a Benevento, da Giacinto e Beatrice Bianchi, trascorse l\u0027infanzia a Firenze e ricevette la prima formazione scolastica dagli Scolopi; nel 1713 si iscrisse alla facolt\u00e0 di Medicina di Pisa dove segu\u00ec anche corsi di matematica e filosofia, si laure\u00f2 nel 1716 e dopo unanno a Porto Longone (1718, Isola d\u0027Elba), esercit\u00f2privatamente a Firenze.Interessatoallelingue classiche, si dedic\u00f2 allo studio dispagnolo, francese e inglese, greco antico, arabo ed ebraico, conoscenza di cui diedeprova anche nei diari, le \u003Ca href=\u0022http:\/\/www.internetculturale.it\/opencms\/opencms\/it\/collezioni\/collezione_0169.html\u0022\u003EEffemeridi\u003C\/a\u003E, che tenne con regolarit\u00e0 a partire dal 1715; nel lungoviaggio che nel 1722 lo port\u00f2 in Francia, Olanda, e infine Inghilterra dove si trattenneesercitandola suaprofessionefinoal 1826,ebbe modo di conoscereNewtonealtri scienziati;approfondita cos\u00ecla conoscenza della lingua, quando torn\u00f2in Italia divenneil medico di riferimento della comunit\u00e0 inglese che lo accolse nel 1732, anche nelle fila della loggia massonica fiorentina. Grazie all\u0027aiuto del marchese C.Rinuccini e del conte G.Rucellai ottenne una cattedra di medicina a Pisa dal 1727, cui seguirononel 1731 lo Studio fiorentino, l\u0027insegnamento di anatomia nell\u0027ospedale di S. Maria Nuova nel 1736, e nel 1751 anche quello di chirurgia, mentre continu\u00f2 a fornirepareri e consulenze a diverse istituzioni e personalit\u00e0.Nel 1734 fu con A. Micheli uno dei fondatori della rinnovata Societ\u00e0 botanica fiorentina e riorganizzo l\u0027Orto Botanico.Curioso di filologia e paleografia, non solofrequent\u00f2molte bibliotecheper lostudio di testi classici e manoscritti che poi pubblic\u00f2 o di cui trasse copia, ma raccolse anche un erbario e una collezione di \u0022curiosit\u00e0 naturali\u0022;questa propensione antiquaria glimerit\u00f2nel1738 l\u0027incaricodi antiquario granducale delle collezioni ex-medicee eassieme a G.Targioni-Tozzetti, predispose le raccoltedellaMagliabechianaper l\u0027apertura al pubblico, avvenuta nel 1747. Da un primo matrimonio (1728) con Gaetana Debi, morta ventenne, non ebbe figli; risposatosinel 1733 o 1734conTeresa Piombanti, ebbe Beatrice e l\u0027erede Raimondo insieme al quale pubblic\u00f2la collezione chirurgica di Niceta tratta dal codice della Laurenziana, da lui studiato poco dopo il 1720; sar\u00e0 proprio Raimondo l\u0027artefice della dispersione della sua biblioteca ricca di 16.000 fra codici e volumi e nota a molti letterati e personalit\u00e0 del suo tempo.\u003C\/p\u003E","bigliografia_possessore":"cfr.Ugo Baldiniin DBI vo.26, pp.451-461; F.Zurlini, Antonio Cocchi: medico, bibliotecario e bibliografo del secolo XVIII in\u0022Culture del testo e del documento\u00228 (2002), pp.99-128. Alcuni dei suoi volumi entrarono a far parte della biblioteca di \u003Ca href=\u0022https:\/\/archiviopossessori.it\/archivio\/1006-marsili-giovanni\u0022\u003EGiovanni Marsili\u003C\/a\u003E.","storia_collezione_possessore":"","permalink":"https:\/\/archiviopossessori.it\/it\/indice-possessori\/cocchi-antonio"}]