Chiesa e monastero già attestati nel XII sec. e retti dai monaci Agostiniani, dopo alterne vicende, nel 1407 furono assegnati da papa Gregorio XII ai Camaldolesi; il monastero fu elevato ad abbazia nel 1427. I Camaldolesi ne ressero la cura sino alla metà del XVII sec., quando Alessandro VIII ne stabilì la soppressione, con la conseguente divisione della biblioteca.