<fl. 1648> Coltivò interessi storici e letterari, legati principalmente alla storia medievale di Bergamo e alle origini della sua famiglia. Risulta quale raccoglitore di alcuni importanti manoscritti conservati alla Biblioteca Angelo Mai di Bergamo, fra i quali Chronicon bergomense guelpho-ghibellinum: ab anno 1378 usque ad annum 1407 (MAB 31).

Cfr.: B. Vaerini, Gli scrittori di Bergamo o sia notizie storiche, e critiche intorno alla vita, e alle opere de' letterati bergamaschi ...., Bergamo 1788, pp. 224-230; C. Capasso, Chronicon Bergomense guelpho-ghibellinum ab anno 1378 usque ad annum 1407, 3 fasc., Bologna 1926, fasc. II, p. V, n. 1; F. Menant, Come si forma una leggenda familiare: l’esempio dei Bonghi, in «Archivio storico bergamasco», N. 1, Anno II, Maggio 1982, pp. 9-27.

Segni di possesso

Fotografia a colori: opera che raffigura una miniatura stemma con un manoscritto decorato, contenente un ritratto in ovale di un personaggio con aureola, circondato da iscrizioni manoscritte in stile antico, su sfondo pergamenaceo con note e date.
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Note di possesso

Bonghi, Francesco