BUPD - BOT.5.51, c.[I]r

BUPD - BOT.5.51, c.[I]r, nota di possesso manoscritta: [monogramma] Donum auctoris | 25 Iul 1744

Il monogramma compare con leggere variazioni (con e senza i pallini di congiunzione) anche in altri volumi del nostro e nelle [Effemeridi mediche. 29 settembre 1750 - 6 gennaio 1754] c.[2]r.

Si ringrazia per la segnalazione che ha permesso l'identificazione e il riconoscimento del possessore, Giulia Rigoni Savioli, Biblioteca Medica "V.Pinali" Antica, Padova.

Informazioni sul possessore

<1695-1758> nato a Benevento, da Giacinto e Beatrice Bianchi, trascorse l'infanzia a Firenze e ricevette la prima formazione scolastica dagli Scolopi; nel 1713 si iscrisse alla facoltà di Medicina di Pisa dove seguì anche corsi di matematica e filosofia, si laureò nel 1716 e dopo unanno a Porto Longone (1718, Isola d'Elba), esercitòprivatamente a Firenze.Interessatoallelingue classiche, si dedicò allo studio dispagnolo, francese e inglese, greco antico, arabo ed ebraico, conoscenza di cui diedeprova anche nei diari, le Effemeridi, che tenne con regolarità a partire dal 1715; nel lungoviaggio che nel 1722 lo portò in Francia, Olanda, e infine Inghilterra dove si trattenneesercitandola suaprofessionefinoal 1826,ebbe modo di conoscereNewtonealtri scienziati;approfondita cosìla conoscenza della lingua, quando tornòin Italia divenneil medico di riferimento della comunità inglese che lo accolse nel 1732, anche nelle fila della loggia massonica fiorentina. Grazie all'aiuto del marchese C.Rinuccini e del conte G.Rucellai ottenne una cattedra di medicina a Pisa dal 1727, cui seguirononel 1731 lo Studio fiorentino, l'insegnamento di anatomia nell'ospedale di S. Maria Nuova nel 1736, e nel 1751 anche quello di chirurgia, mentre continuò a fornirepareri e consulenze a diverse istituzioni e personalità.Nel 1734 fu con A. Micheli uno dei fondatori della rinnovata Società botanica fiorentina e riorganizzo l'Orto Botanico.Curioso di filologia e paleografia, non solofrequentòmolte bibliotecheper lostudio di testi classici e manoscritti che poi pubblicò o di cui trasse copia, ma raccolse anche un erbario e una collezione di "curiosità naturali";questa propensione antiquaria glimeritònel1738 l'incaricodi antiquario granducale delle collezioni ex-medicee eassieme a G.Targioni-Tozzetti, predispose le raccoltedellaMagliabechianaper l'apertura al pubblico, avvenuta nel 1747. Da un primo matrimonio (1728) con Gaetana Debi, morta ventenne, non ebbe figli; risposatosinel 1733 o 1734conTeresa Piombanti, ebbe Beatrice e l'erede Raimondo insieme al quale pubblicòla collezione chirurgica di Niceta tratta dal codice della Laurenziana, da lui studiato poco dopo il 1720; sarà proprio Raimondo l'artefice della dispersione della sua biblioteca ricca di 16.000 fra codici e volumi e nota a molti letterati e personalità del suo tempo.

cfr.Ugo Baldiniin DBI vo.26, pp.451-461; F.Zurlini, Antonio Cocchi: medico, bibliotecario e bibliografo del secolo XVIII in"Culture del testo e del documento"8 (2002), pp.99-128. Alcuni dei suoi volumi entrarono a far parte della biblioteca di Giovanni Marsili.
Data di nascita
1695
Data di morte
1758
Segno di possesso Note di possesso

Biblioteca di appartenenza

BUPD - Biblioteca Universitaria di Padova

ADP-SDP: 1142 Autore: CL