SBT-VIG – ggXa 10, sul frontespizio, nota di possesso manoscritta: felice Alberti.
SBT-VIG – ggH 1044, sul recto della carta di guardia anteriore, nota di possesso manoscritta: Felix de Albertis.
BM - T. 70 T 140. 1-2, sul recto della carta di guardia anteriore, nota di possesso manoscritta: 1602 | Felix de Albertis | Si rapis hunc librum, rapeant tua viscera corvi | Ne rapo ne rapiare rapis rapieris ab illis. Segue: donavi Alberto de Albertis.
<1586-1657>. Fratello di Alberto e padre del principe vescovo Giuseppe Vittorio. Nacque a Pergine il 7 settembre 1586, studiò legge a Bologna. Fu pretore di Rovereto dal 1617 al 1619, consigliere e cancelliere del cardinale Carlo Madruzzo e poi del principe vescovo Carlo Emanuele Madruzzo e amministratore del capitanato vescovile di Pergine dal 1621 al 1629. Fu consigliere intimo dell’imperatore Leopoldo. Morì a Pergine il 13 aprile 1657.