FC - FOAN RARI 1508.01, sul contropiatto anteriore ex libris tipografico (58x45 mm): Bilbiotheca Lindesiana; stemma della famiglia Lindsay: scudo inquartato sorretto da due leoni rampanti affrontati: al 1° e 4° di rosso, scaccato di azzurro e argento, al 2° e 3° di oro, alla banda in nero, leone rampante in rosso; sormontato da corona di conte, elmo coronato, cigno e motto entro nastro: ENDURE FORT. Sotto all'ex libris cartiglio con segnatura a matita: 101 | C.
<sec. XIX-XX> Raccolta libraria scozzese, considerata una delle collezioni private più prestigiose della Gran Bretagna per dimensioni e rarità dei testi custoditi. Sebbene le origini del primo nucleo librario possano risalire ancora alla fine del secolo XVI, grazie a Lord Menmuir della storica famiglia Lindsay, la biblioteca vera e propria prese forma e importanza prima con Alexander William Lindsay (1812-1880), XXV conte di Crawford e VIII conte di Balcarres, e successivamente con il figlio James Ludovic (1847-1913). La collezione, che raggiunse quasi i 200.000 volumi per la maggior parte custoditi tra Balcarres House e Haigh Hall, era costituita da incunaboli (di cui la Bibbia Gutenberg ora conservata all'University of Texas di Austin), libri a stampa, papiri egizi, manoscritti orientali, occidentali e importanti documenti storici. Nella corrispondenza tra il padre Alexander e il figlio James, intercorsa negli anni '60 del XIX secolo, si legge che l'idea alla base della raccolta era di conservare non tutti i volumi possibili ma le edizioni più rappresentative di tutte le letterature e culture del mondo ("the best that has been known and thought in the world"), ragruppandole in cinque sezioni: teologia, giurisprudenza, scienze, arte, lettere e storia; a queste il figlio Alexander aggiunse genealogia, archeologia, biografia, storia della letteratura e le parti di filatelia, bibliografia ed enciclopedie. Inoltre James Ludovic, riconoscendo l'importanza culturale della stessa raccolta, la mise a disposizione degli studiosi dotandola di un bibliotecario (J. P. Edmond) e collaboratori a tempo pieno affinché gestissero il patrimonio librario e lo aiutassero a pubblicare nel corso degli anni 14 cataloghi in cui dar documentazione di tutte le edizioni possedute. Purtroppo la crisi economica delle industrie del carbone e del ferro, da cui la famiglia Lindsay dipendeva, portò dalla fine dell'800 a una graduale dispersione della biblioteca: in due aste presso Sotheby's nel 1887 e 1889 venne venduta buona parte degli incunaboli; negli anni '90 i libri di astronomia furono ceduti al Royal Observatory di Edimburgo; tra il 1900 e 1901 la John Rylands Library di Manchester acquisì libri a stampa e manoscritti; la vendita più consistente avvenne nel 1924 presso la libreria Quaritch; nel 1927 l'antiquario Karl W. Hiersemann a Lipsia comprò la sezione "cattolica"; infine gli ultimi testi vennero dispersi nelle aste del 1947 e 1948 ancora presso Sotheby's. Molte delle opere provenienti dalla Biblioteca Lindesiana si trovano ora presso la Cambridge University Library e la British Library (in particolare la sezione relativa alla filatelia).