Note di possesso: Puecher Passavalli, Ignazio
SBT-UBAL - Biblioteca Thun, VIII 241/2, sulla coperta nota manoscritta di dono a Violante Martinengo Cesaresco: Alla colta e nobile Signora | la contessa Violante Thunn | In segno di venerazione | l'Autore.
Puecher Passavalli, Ignazio
- Puecher-Passavalli, Ignazio
- Puecher, Ignazio
<1818-1896>. Figlio di Giorgio, di professione giudice, e di Amalia de Bellat di Borgo Valsugana, nacque a Levico nel 1818. Terminati gli studi ginnasiali e liceali a Trento, seguì corsi universitari prima ad Innsbruck, poi a Vienna dove si laureò in legge.
Terminati gli studi entrò come praticante nello studio dell'avvocato Angelo Ducati a Trento. Dopo tre anni conseguì l'abilitazione a Innsbruck, presso il Tribunale d'Appello.
Nel 1841 si laureò anche presso l'Università di Padova.
Esercitò l'avvocatura prima ad Ala e quindi a Monza. Nel 1869 gli venne riconosciuto il titolo di "Avvocato consulente della Real Casa".
Nel 1880 si trasferì a Firenze e poi, per poter seguire il figlio ingegnere, Segretario della Direzione generale delle Ferrovie meridionali, ad Ancona. Seguì il figlio a Bologna, Foggia, Firenze, Verona.
L'Ambrosi lo definisce "uomo di elevati sentimenti e di profonda cultura".
Ancora studente a Vienna scrisse "All'Italia di Owerback", ode stampata nella "Rivista Viennese", giornale diretto dal filologo Giambattista Bolza, al quale collaboravano Nicola Negrelli e Tommaso Gar. A Vienna tradusse in versi italiani "Gli eroi" di Uhland, "Alla mia spada", ode di Teodoro Korner.
Tra il 1839 al 1894 pubblicò opere in poesia e in prosa.
Morì a Verona il 30 marzo 1896.
SBT-UBAL Trento Biblioteca dell'Ufficio Beni archivistici librari e Archivio provinciale
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