LO112 - Ms. 0104, nel margine inferiore di c. 1r, in caratteri maiuscoli entro riquadro ornato da grafismi a penna, sormontato dal simbolo certosino del monte a tre cime sostenente la croce latina: Cartusie prope Mantuam | 44.
LO112 - Ms. 0104, nel margine inferiore di c. 227v, in scrittura speculare: Cartusię S(anctis)s(i)mę Trinitatis prope Mantuam an(no) 1697.
LO112 - Ms. 0028, nel margine inferiore di c. 6v: Istud Breviarium est Monasterii S(an)c(ta)e Trinitatis ordi(n)is Cartusiensis prope Mantua(m) 271.
LO112 - Ms. 0028, nel margine inferiore di c. 7r: Cartusie prope, a cui segue, di mano diversa, Mantuam, sovrascritto su precedente annotazione erasa.
Il volume appartenne anche alla Certosa di Garegnano <Milano>.
Complesso monastico dell’ordine dei Certosini, fondato nel 1408 da Gianfrancesco Gonzaga, signore di Mantova, in una zona suburbana a ovest della città ricadente nel territorio fra Castelnuovo Angeli e Curtatone. Fu approvato nel 1425 da papa Martino V e consacrato nel 1448. Oltre a numerose proprietà e notevoli possedimenti ubicati nel Mantovano, in particolare a Vasto di Goito, il monastero ebbe alle sue dipendenze la chiesa di Santa Croce Vecchia in Mantova, fin dal 1427, e curò la rettoria di San Bartolomeo in Vasto. Il complesso della Certosa in Curtatone venne soppresso nel 1782 e distrutto probabilmente negli ultimi anni del XVIII secolo. A seguito della soppressione, la biblioteca monastica subì una drastica dispersione e soltanto una quarantina di volumi (fra manoscritti, incunaboli e cinquecentine) fu oggetto di valutazione per il loro conferimento nel patrimonio dell’allora Imperial Regia Biblioteca di Mantova, salvo poi giungerne effettivamente un numero esiguo e ancora imprecisato.