LO112 - BAMT 4577, sul contropiatto anteriore ex libris (56x56 mm): al centro, entro una cornice, campeggia la raffigurazione di un elefante in posizione seduta che trattiene un libro con la proboscide nell'atto di leggere. Legenda di titolarità: EX LIBRIS | PROFESSOR | RAFFAELE | CIFERRI
<1897-1964> Nato a Fermo e deceduto a Pavia. Nel 1919 si laureò a Bologna in scienze agrarie per dedicarsi nel 1921 a studi fitopatologici nel laboratorio di patologia vegetale della scuola di viticultura ed enologia di Alba; approfondì l’attività di ricerca nel 1922 presso il laboratorio di fisiologia e patologia vegetale dell’Istituto superiore forestale di Firenze; ottenne l’incarico di assistente nell’Istituto botanico dell’università di Pavia nel 1923.Intraprese impegni professionali all’estero: dal 1925 al 1932 diresse i servizi tecnico-agrari nella Repubblica Domenicana rivolti alla formazione di tecnici agrari; fondò un centro sperimentale per effettuare ricerche sulla pianta della manioca e in Ecuador per analizzare le patologie della pianta del cacao.Tornato in Italia divenne borsista nell’Istituto botanico di Pavia e nell’Osservatorio fitopatologico di Palermo; nel 1932-1933 fu prima docente di microbiologia agraria, fisiologia vegetale e botanica poi vicedirettore del laboratorio crittogamico annesso all’Istituto botanico di Pavia. Nel 1936 vinse il concorso per l’insegnamento di botanica presso la facoltà di agraria dell’università di Firenze, incarico che mantenne fino al 1942 per poi tornare definitivamente nella sede di Pavia.La sua produzione letteraria scientifica tra gli anni 1921 e 1964 è quanto mai vasta sia per quantità che per qualità: gli sono riconosciute più di mille pubblicazioni riguardanti la micologia, fitopatologia, fisiologia vegetale, microbiologia, virologia, agronomia e storia della botanica. Un interesse particolare ebbe per la conoscenza delle specie, varietà, origini e diffusione delle piante tropicali come la manioca, il cacao, il banano; i cereali africani; olivo e canapa.Gli interessi personali spaziarono però verso altri campi del sapere: le collezioni numismatiche e filateliche e la letteratura anglosassone. (