BVECR - MISC.A.74.11, sul contropiatto anteriore ex libris tipografico (area di stampa mm 20x40) della Biblioteca del Collegio dei Gesuiti di Roma su con cartiglio: "Ex Bibliotheca majori Coll. Rom. Societ. Jesu"
Sul frontespizio dello stesso volume due timbri a inchiostro nero della Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II, uno a inchiostro azzuro del Ministro dell'Istruzione Pubblica, Ruggiero Bonghi, e uno ovale a inchiostro nero del Collegio romano dei Gesuiti.
<1551-1870> Fondato da Ignazio da Loyola, l'istituto inizialmente era collocato presso ilCampidoglio, in piazza dell'Ara Coeli. Oltre all'insegnamento del latino, greco ed ebraico, presto si aggiunsero i corsi di teologia e filosofia portando a un costante aumento degli allievi. Nel1556 presso il collegio venne fondata anche la tipografia dei gesuiti, la quale si ampliò durantela seconda metà del XVI secolo.In questi anni il collegio venne trasferito più volte per trovare sedi sempre più comode ad accogliere i nuovi studenti: dal Campidogliosi spostarono tra piazza del Gesù e la chiesa della Minerva e, dopo la morte di Loyola, tra il 1557 e il 1558 traslocarono nel grande palazzo di Giovan Battista Salviati, situatopresso la chiesa di s. Maria in via Lata; infineper volere di papa Gregorio XIIIvenne costruita la sede definitivatra il 1582 e il 1584 nelrione Pigna di Roma, presso l'omonima piazza.Nell'istituto la Compagnia del Gesùavevapredisposto un ampio programma di insegnamento in grado di fornire ogni tipo di istruzione, dagli studi elementari fino a quelli universitari, dotandolo di un gabinetto astronomico e fisico e di unabiblioteca ricca di 50.000 volumi.Inoltre dalla metà del XVII secolonel collegiosi iniziòa raccogliere preziose opere e oggetti di varia provenienza, come antichità egizie eitaliche, capolavori d'arte, strumenti musicali e scientifici. La raccolta raggiunse il massimo del suo splendore sotto la direzione di padre Athanasius Kircher.Con la prima soppressione dell'ordine avvenuta nel1773 i religiosi gesuiti dovettero lasciare la direzione fino al 1825quando papa Leone XII restituì loro il Collegio Romano.Dopo l'unità d'Italial'ordine venne nuovamente soppresso e nel 1870 il palazzo fu confiscato dallo Stato Italiano che inizialmente lo adibì a caserma e poi a sede del primo liceo ginnasio romano statale. La vasta raccolta libraria costituì il nucleo originario sui cui venne fondata nel 1876 la Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II, poi trasferita nell'attuale sede di via Castro Pretorio.Oggi la struttura, oltre acontinuare a ospitare il liceo Quirino Visconti, è divenuta la sede centrale delMinistero per i Beni e le Attività Culturali.