BUPD, CANES.28.40, sul frontespizio timbro tondo a inchiostro blu con al centro la croce e la legenda: DIOCESI DI MODENA; nella corona circolare: * CENS. DELLA COMP. DI GESU' IN MOD.

Presente anche altro timbro di Antonio Lombardi; poi confluito nel fondo di Giovanni Canestrini.

Si ringrazia per la collaborazione la Dott.ssa Maria Macchi, Archivista della Provincia Euro - Mediterranea della Compagnia di Gesù

Modena <diocesi>

Documenti dal IV secolo; nel 1855 la sede di Modena venne elevata da Pio IX a metropolitana (Francesco Emilio Cugini 1852-1872: primo arcivescovo), costituendosi così la provincia ecclesiastica Estense (poi Emiliana dopo la caduta di Francesco V nel 1859 e la nascita del Regno d’Italia nel 1860) e le vennero assegnate quali sedi suffraganee le diocesi di Reggio Emilia, Massa Carrara (fino al 1926), Carpi e Guastalla e nel 1902 l’abbazia nullius di Nonantola. Dal 1976, con la nuova ristrutturazione, alla provincia ecclesiastica emiliana (oltre le diocesi di Reggio Emilia, Carpi e Guastalla), vennero aggregate le diocesi di Piacenza, Fidenza e Parma e oggi è arcidiocesi.

Verosimilmente timbro di censura/controllo per la verifica dei testi destinati alla pubblicazione: è probabile che la Curia Vescovile si avvalesse dei gesuiti per passare al vaglio i testi prima della pubblicazione; nel 1841 nella Provincia Romana, perché Modena all'epoca era sotto la giurisdizione di questa provincia per poi passare nel 1847 alla Provincia Veneto - Milanese, questo ruolo era esercitato da p. Stanislao Bosi, che si trovava a Reggio Emilia,

BUPD - Biblioteca Universitaria di Padova

Segni di possesso similari

Fotografia monocromatica: manoscritto con miniatura stemma, piccoli sigilli circolari con motivi decorativi e simboli centrali, su carta chiara.
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Timbri

Bembo

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Autore: CL