LO112 - Ms. 21, a c. 1r nota di possesso di mano del secolo XV: “Iste liber est conventus Angelorum extra Mantuam”.
LO112 - INC. 203, a c. aa1r nota di possesso: "Pertinet ad conventum Sanctę Marię Angelorum prope Mantuam"
<1440-1769>Gianfrancesco Gonzaga, primo marchese di Mantova, nel 1420 assegna ai domenicani riformati, con l’approvazione di Papa Martino V, il convento di San Matteo al Migliaretto. Nel 1428, con l’elezione del domenicano Matteo Boniperti, a vescovo di Mantova, il marchese decide di trasferire i frati di San Matteo nel nuovo cenobio degli Angeli che si sta costruendo su uno dei dossi creati dall’ansa del fiume Mincio. Nel 1438 i domenicani sono accolti agli Angeli; chiesa e convento sono terminati nel 1440 e la chiesa è consacrata nel 1475. La comunità domenicana ottiene nel 1459 da Papa Pio II il riconoscimento quale Congregazione Riformata Lombarda, ritenuta la principale d’Italia. Fino al 1570 circa, i frati si dedicano assiduamente agli studi, poi agli inizi del XVII secolo inizia una lenta ma inesorabile decadenza che porta, nel 1652, alla soppressione della comunità domenicana in virtù di un decreto di Papa Innocenzo X, che abolisce le comunità religiose con scarso numero di componenti. La chiesa e il convento degli Angeli vengono ceduti a padre Lodovico Pio dei conti Guidi di Bagno e poi al seminario diocesano fino al 1675, quando Lorenzo Zorgna, comandante dell’esercito ducale, li acquista per donarli alla comunità dei frati francescani. Nel 1769 il convento è definitivamente soppresso e in parte demolito mentre nel 1798 la chiesa è riconosciuta come parrocchiale con il nome di San Lazzaro in Santa Maria degli Angeli. Le sfortunate vicende del convento portano alla perdita della libreria: in Biblioteca Teresiana sono conservati 18 incunaboli e 1 solo manoscritto. Quest’ultimo riporta la segnatura NN-III/35 che assegna il manoscritto al convento domenicano cittadino di San Luca quale precedente ente possessore.