CO - OPERE SPADOLINI 048, sull'occhietto dedica manoscritta dell'autore: A Luigi Lotti, | il mio allievo, | il mio preside, | in questa Pasqua | di grande tristezza, | proprio mentre infuria | intorno a noi l'Italia | della follia, con | affetto Giovanni Spadolini | marzo 1978
CO - OPERE SPADOLINI 049, sull'occhietto dedica manoscritta dell'autore: A Luigi Lotti, | antico allievo, | in ricordo di | tempi migliori, | con affettuosa | amicizia | Giovanni S. | 1° maggio 1980
BNCF - BONANNI 2230, sull'occhietto dedica manoscritta dell'autore: A Carla Bonanni | con affettuoso | pensier | Giovanni Spadolini
<1925-1994>. Nato a Firenze il 21 giugno 1925 e morto a Roma il 4 agosto 1924. E' stato uno storico, politico e giornalista italiano. Fu docente universitario di storia contemporanea presso l'Istituto 'Cesare Alfieri' di Firenze. Nel 1948 inizia la sua carriera giornalistica collaborando con "Il Messaggero" e l'anno successivo con "Il Mondo" di Mario Pannunzio. Tra il 1955 e 1968 dirige il quotidiano «Il Resto del Carlino» e dal 1968 assume la direzione del «Corriere delle Sera», che tiene fino al 1972. Segue la collaborazione fissa a «La Stampa» di Torino, durata fino alla sua morte. Esponente di spicco del Partito Repubblicano italiano, di cui regge la segreteria tra il settembre 1979 e il settembre 1987, nel giugno del 1981 viene nominato Presidente del Consiglio dei Ministri, primo primo esponente laico a guidare il Governo nella storia della Repubblica. Dal 1983 al 1987 ricopre l'incarico di ministro della Difesa. Nel luglio del 1987 viene eletto presidente del Senato, quindi senatore a vita nel 1991.