RAVCL-F.A. 038 001 R, frontespizio

RAVCL-F.A. 038 001 R, sul frontespizio nota manoscritta: A uso di fra Serafino Razzi sop[ra]nominato, manu prop[ri]a. 1592.

Informazioni sul possessore

<1531-1613> Teologo domenicano, nato a Marradi nel 1531, entrò nell'Ordine dei Predicatori nel 1550. Dal 1557 studiò teologia e filosofia presso il convento di Santa Maria Novella a Firenze. Grazie alla sua vasta erudizione e alla fama di teologo, fu ricevuto da papa Paolo IV e godette della stima dei superiori domenicani, che gli affidarono ripetutamente incarichi di governo e di formazione nell'Ordine. Fu eletto priore del convento di San Domenico di Fiesole nel 1565, quindi di Orvieto nel 1567, di Foligno nel 1569 e, nel 1580, di Spoleto. Tra il 1569 e il 1577 svolse un'intensa attività di predicazione nelle Marche, in Romagna, nel Veneto e in Lombardia. Durante i suoi priorati e i numerosi viaggi non interruppe mai l'attività di studioso, raccogliendo materiali e notizie erudite destinati ai suoi studi sull'agiografia domenicana. Nel 1574 fu nominato maestro degli studenti presso il convento di San Domenico a Perugia e successivamente divenne Reggente dello Studio, la più alta carica d'insegnamento dell'Ordine domenicano. Nel 1587 fu inviato a Ragusa (l'odierna Dubrovnik) con il compito di riformare la congregazione locale e ne resse l'arcidiocesi fino all'arrivo del cardinale Paolo Alberto. Tra le sue opere più importanti figurano le Vite dei santi e beati domenicani, ristampate nel 1577 e nel 1588; l'Istoria di Ragusa (1589), considerata la prima storia della città; e il Giardino d'essempi, overo fiori delle vite de' santi, celebre raccolta agiografica che conobbe un enorme successo editoriale e fu ristampata più volte tra il 1599 e il 1682. Scrisse inoltre trattati di teologia, filosofia e scienze fisiche e matematiche. Fu anche noto come compilatore di laudi spirituali: la sua prima opera, il Libro primo delle laudi spirituali da diversi eccellenti e divoti autori antichi e moderni (Venezia, 1563), rappresenta una delle più significative raccolte di musica sacra del suo tempo. Continuò a predicare e a scrivere fino al 1609. Morì a Firenze nel 1613, lasciando un'importante eredità nel campo della teologia, dell'agiografia e della cultura religiosa del tardo Rinascimento.

Cfr: B. Betti De Simonis , Fra' Serafino Razzi O. P. dottore teologo, marradese, Marradi, 2011; J. Quetif, Scriptores Ordinis Praedicatorum recensiti, notisque historicis et criticis illustrati: opus quo singulorum vita praeclareque gesta referuntur, Ballard et N. Simart, tomo 2., 1721, p. 246.

Data di nascita
1531
Data di morte
1613
Segno di possesso Note di possesso

Biblioteca di appartenenza

RAVCL - Biblioteca Classense

ADP-SDP: 3695