RAVCL - F.A. 038 001 R, sul frontespizio nota manoscritta: G. A. Guidotti | 35. 1701.
< m.1764>Monaco camaldolese originario di Lucca, fu abate del monastero di San Gregorio al Celio a Roma negli anni '20 del Settecento e, dal 1734 al 1739, dell'Eremo di Fonte Avellana. Con Pietro Canneti, divenuto abate generale dell'Ordine camaldolese nel 1729, intrattenne una fitta corrispondenza tra il 1726 e il 1730; venticinque lettere sono oggi conservate presso la Biblioteca Classense. Eletto in seguito abate generale dell'Ordine camaldolese, nel 1748 seguì i lavori di restauro della chiesa annessa al monastero di San Severo a Perugia, sostenendone gran parte delle spese. A ricordo della sua opera a favore del restauro della chiesa, nel 1764 gli fu dedicato un monumento.
Cfr. Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico dell'Umbria, Monumento raffigurante l’Abate Aurelio Guidotti (2006), <https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000005846> ; S. Sebastianelli, Gli abati dell'eremo di Fonte Avellana nel secolo 18, 1988 (?), p.151-152; Mittarelli, A.Costadoni, Annales camaldulenses ordinis Sancti Benedicti[…], Venezia 1755-1773, 8, 1764, p. 620, 682; Lettere di Guidotti Aurelio a Pietro Canneti, RAVCL – Lettere, B. 29, fasc.15.