BUPD - SEC.XV.1081, sul contropiatto anteriore ex libris litogr. (50x42mm) così descritto in Gelli: "In un riquadro smussato agli angoli, arma: partito, nel 1° fasciato ondato d'argento e di nero col capo cucito d'oro, all'aquila di nero coronata del campo (D'Adda); nel 2° scaccato di nero e d'oro, col capo cucito d'oro caricato di un'aquila bicipite di nero (Litta). Lo scudo, cimato dalla corona di marchese, posto in cuore di un'aquila bicipite spiegata di nero, sormontata dalla corona imperiale, tenente coll'artiglio destro una spada e col sinistro uno scettro. Sotto il nome del titolare: Ger. M.se D'Adda."
Cfr. J. Gelli, Gli ex libris italiani. Guida del raccoglitore. 2. ed., Milano 1930, p. 2-3.
<1815-1881> nobile, scrittore e collezionista italiano. Grazie al proprio patrimonio famigliare, potéimplementare la raccolta bibliografica paterna, in particolar modo con manoscritti, incunaboli, edizioni rare e incisioni. Sia per la quantità dei volumi, sia per l'eccezionale rarità di molti di essi, la sua biblioteca divenne tra le più importanti di Milano; tale raccolta, dopo la sua morte, confluìin quella del noto bibliofilo inglese Charles Fairfax Murray.