BNCF, RIN. ARTISTI S.59 - frontespizio

BNCF - RIN. ARTISTI S.59 - sul frontespizio, nota di possesso a penna: Io Giuseppe Antonio Ghedini padrone del medesimo libro. La grafia è stata riscontrata con la lettera autografa indirizzata a G.A. Scalabrini (Biblioteca Ariostea, Raccolta autografica Cittadella 1325), per cui si ringrazia la dott.sa Mirna Bonazza.

Informazioni sul possessore

Pittore e disegnatore. Nato a Ficarolo, nel contado ferrarese, nel 1707, grazie all’interessamento di Girolamo Baruffaldi ricevette i primi insegnamenti di disegno dal pittore Giacomo Parolini. Il suo apprendistato proseguì verosimilmente a Venezia, dove è documentato nel 1736 e dove entrò in contatto con la pittura di Giambattista Tiepolo, Giambattista Piazzetta e Gaspare Diziani, la cui influenza fu particolarmente significativa per la sua attività di ritrattista.

Nel 1736 realizzò 31 disegni a penna e bistro destinati all’illustrazione del Ricciardetto di Niccolò Forteguerri, pubblicato nel 1738. Dopo il soggiorno veneziano e un viaggio a Bologna nel 1738, svolse la propria attività prevalentemente a Ferrara, affermandosi soprattutto come ritrattista della società cittadina e lavorando per famiglie nobili, ecclesiastici e letterati. Accanto alla produzione pittorica eseguì anche disegni destinati all’illustrazione libraria: nel 1752 realizzò quelli per l’incisione delle prediche del vescovo Bonaventura Barberini. Svolse inoltre attività di restauro e lavorò per committenti ferraresi e di altre città italiane. In seguito alla riforma dell’Accademia del disegno di Ferrara gli fu affidata la cattedra di pittura, che mantenne fino alla morte. Nel 1773 terminò nel Palazzo Paradiso, sede dell’Università di Ferrara, l’affresco raffigurante la Sapienza.

Morì a Ferrara il 5 giugno 1791 e fu sepolto nella chiesa di S. Francesco.

Non sono al momento note notizie complessive sulla biblioteca personale di Ghedini. È tuttavia documentato il suo legame con la Biblioteca della Pontificia Università di Ferrara, poi Biblioteca Ariostea, alla quale lasciò per legato testamentario i 31 disegni eseguiti per il Ricciardetto. Presso la Biblioteca Ariostea è inoltre conservata una sua lettera autografa indirizzata a Girolamo Agostino Scalabrini.

Cfr.: C. Barotti, Pitture e scolture che si trovano nelle chiese, luoghi pubblici, e sobborghi della città di Ferrara, Ferrara 1770, ad indicem; G.A. Scalabrini, Memorie istoriche delle chiese di Ferrara e de’ suoi borghi, Ferrara 1773, ad indicem; C. Cittadella, Catalogo istorico de’ pittori e scultori ferraresi e delle opere loro, IV, Ferrara 1783, pp. 124-126, 210-212, 218; G. Baruffaldi, Vite de’ pittori e scultori ferraresi, I, Ferrara 1844, pp. 336, 358-361; II, Ferrara 1846, pp. 574-575; G. Campori, Gli artisti italiani e stranieri negli Stati estensi. Catalogo storico, Modena 1855, p. 242; Id., Lettere artistiche inedite, Modena 1866, pp. 196-197, 199; E. Riccomini, Settecento ferrarese, Milano 1970, pp. 27-28, 58-83; Id., in Il Settecento a Ferrara, catalogo della mostra, Ferrara, Palazzo dei Diamanti, luglio-settembre 1971, Ferrara 1971, nn. 64-90; DBI, 53 (2000), s.v. Ghedini, Giuseppe Antonio (M.G. Sarti), con bibliografia; C. Vicentini, Giuseppe Antonio Ghedini’s drawings for ‘Il Ricciardetto’, in «The Burlington Magazine», 166, 1452 (2024), pp. 264-277.

Data di nascita
1707
Data di morte
1791
Segno di possesso Note di possesso

Biblioteca di appartenenza

BNCF - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

ADP-SDP: 3783 Autore: CP