BM - 188 D 55 in calce al frontespizio timbro (28x22 mm) con al centro lo stemma della famiglia Buccella - banda caricata di tre rose accompagnata da due leoni tenenti ciascuno una spada - e nella corona: D. D. AVGVSTINVS [BV]CCELLVS
L'esemplare riporta sul verso della guardia anteriore note di contenuto di Melchior Wieland.
[Con la collaborazione di Claudia Benvestito - BM Dipartimento comunicazione e valorizzazione]
<fl. 1565> Appartenente alla famiglia di Bernardino, libraio attivo a Padova, i cui figli Girolamo e Niccolò <m. 1599>, orientarono i loro interessi verso l'anabattismo, in particolare Niccolò, che fu sottoposto a un processo inquisitoriale nel 1563.
Cfr.: DBI 14 (1972), pp. 751-754, s.v. Niccolò; G. B. Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorentine, 3 v., Pisa 1886-1890, v. 1, p. 156; A. Stella, Intorno al medico padovano Niccolò Buccella, anabattista del Cinquecento, in «Atti e memorie dell'Accademia patavina di scienze, lettere ed arti», 3, LXXIV, 1961-1962, pp. 3-31; D. Pociūtė, «Fa una setta da sé»: Niccolò Buccella e la tradizione dell’antitrinitarismo veneto nell’esilio polacco-lituano, in: A. Barzazi, M. Catto e D. Pociūtė [a cura di], Eretici e dissidenti tra Europa occidentale e orientale (secoli XVI-XVIII), Padova 2018, pp. 13-57.