Note di possesso: Aleardi, Francesco
BM - Inc. V. 1, recto carta di guardia posteriore, in pergamena: J(esu)s Chr(isto)s | Plinius Secundus Veronensis de naturali historia Mei Joannis | Nicole faele Emptus a (con)sanguineo meo Francesco aleardo qui ob | fraternu(m) vere amore(m) in hoc mihi Satisfecit. Hortor & (con)sulo liber | ille a quocu(m)q(ue) legatur : qui inter doctos doctissimus velit h(abe)ri. Nihil p(ro)fecto | Inveniet(ur) : quod plinij n(ar)ra(n)tis cognitione(m) effugit(ur). Legito ig(itu)r & Iterum | Legito. Hoc q(uidem) pacto In Su[m]mo otio Maxi(m)e negotiosus censeberis fuisse | Vale : qui Legeris. Al verso della medesima carta è riportata la notizia dell'esondazione dell'Adige a Verona del 6 ottobre del 1493.
Francesco Aleardi viene definito consanguineo, cioè concittadino, da Giovanni Faella.
L'esemplare riporta a carta [1]r anche gli stemmi miniati degli Aleardi e dei Contarini.
L'esemplare rientra nell'elenco dei volumi prelevati dalla Marciana durante la dominazione francese e trasportati alla Biblioteque Royale di Parigi. Cfr.: G. Valentinelli, Edizioni del secolo XV della Regia Biblioteca Marciana di Venezia descritte, Archivio Veneto, IV(1874) pp. 206-226, n. 14.
Aleardi, Francesco
- Aleardus, Franciscus
<1421-1491 ca.> probabilmente allievo di Guarino Veronese; autore della traduzione latina della lettera Sulle due Rome di Crisolora, già ricordata da Mabillon (
Bibliografia
BM - Biblioteca Nazionale Marciana
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