Contarini, Domenico
<1585-1675> Si dedicò marginalmente alla vita politica della Serenissima, se non di riflesso rispetto all'intenso impegno del fratello Angelo. A settantaquattro anni fu inaspettatamente eletto doge, incarico non cercato, ma che seppe svolgere con dignità e con grande favore popolare. Gli furono dedicati dei poemetti per l'elezione Applausi di giubilo nell’elettione .... espressi da gli Academici Infaticabili ..., Venezia 1660 e per la morte - In funere serenissimi Venetiarum ducis Dominici Contareni oratio habita a Vincentio Todeschino ..., Venezia 1675; Giovanni Battista Nani gli dedicò la sua Historia della Republica Veneta, Venezia 1662.
Cfr.: Capellari Vivaro, Campidoglio veneto, It. VII, 15 (=8304), c. 293v ; DBI 28(1983), pp. 142-146.