Fratta, Domenico Maria
<1696-1763> Fu allievo dei pittori Donato Creti (1671–1749), Domenico Maria Viani (1668-1711) e Carlo Rambaldi (1680-1717). Dopo un inizio dedicato alla pittura, la sua carriera si volse esclusivamente al disegno, caratterizzato da una meticolosa tecnica del tratteggio incrociato, derivata principalmente da Creti. Fu ascritto all’Accademia Clementina di Bologna, realizzando la maggior parte dei disegni preparatori delle incisioni contenute nella Storia dell'Accademia Clementina di Bologna aggregata all'Instituto delle Scienze e dell’Arti …, Bologna 1739. Realizzò molti disegni per stampe di riproduzione di opere d'arte di artisti famosi: Francesco Francia, Ludovico Carracci e altri. L’estrema raffinatezza del suo tratto a penna, fa supporre che parte delle sue creazioni fossero concepite come opere d'arte autonome, e non come disegni preparatori per incisioni.
Benezit, v. 5, p. 683; Thieme - Becker, v. XII, p. 398; Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani, v. V, pp. 159-160; R. Roli, Disegni di Domenico Maria Fratta (Bologna 1696-1763), in: Scritti in onore di Ottavio Marisani, Catania 1982, pp. 361-370; A. Alberati, La musica del XVI e XVII secolo nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, in «Miscellanea Marciana» 1 (1986), p. 208; V. Abbate - A. Mazza [a cura di], Il libro dei Panduri. Disegni di Domenico Maria Fratta nelle collezioni di Palazzo Abatellis, Palermo 1994; S. Bracca, L’occhio e l'orecchio. Iimmagini per il dramma per musica nella Venezia del '600. Incisori, pittori e scenografi all'Opera con un repertorio dei libretti illustrati stampati in laguna tra il 1637 e il 1719, Treviso 2017, p. 12, 33, 254.