Torre, Gioachino : della
<1416-1500> domenicano. Iniziò gli studi a Venezia, per proseguirli a Padova, dove gli fu concesso di “instruere fratrem suum novitium”. Priore a Venezia fra il 1465-1469 e il 1475-1476; fu eletto generale dell’Ordine nel 1487, titolo che mantenne sino alla morte. Durante il suo generalato fu coinvolto nelle vicende legate alla scomunica e condanna di Girolamo Savanarola (1452-1498), vicende che lo videro dapprima appoggiare il confratello - anche in accordo con il cardinale Oliviero Carafa - e poi invece aderire alle decisioni degli inquisitori. Presso la basilica di S. Maria sopra la Minerva è conservata la sua lapide funeraria e nella Cappella Carafa della medesima chiesa, sulla parete sinistra è raffigurato assieme ad altri personaggi nell’affresco di Filippino Lippi (1488-1493).
Nel corso dei suoi studi e dei suoi soggiorni fiorentini, potè acquisire una considerevole raccolta di manoscritti greci e latini, che lasciò al convento domenicano di SS. Giovanni e Paolo di Venezia assieme alla sua collezione di stampati.
Cfr.: DBI 37 (1989), pp. 562-565; L. Gargan, Lo studio telogico e la biblioteca dei Domenicani a Padova nel Tre e Quattrocento, Padova 1971, pp. 104-107; S. Marcon, Per la biblioteca a stampa del domenicano Gioachino Torriano, in «Miscellanea marciana», Vol. I (1986), pp. 223-248 e S. Marcon, I libri del generale domenicano Gioachino Torriano (+ 1500) nel convento veneziano di San Zanipolo, in «Miscellanea marciana», Vol. II-IV (1987-1989), pp. 81-116; R. Saccenti, Un umanista domenicano. Gioacchino Torriano, in Schola: storia, arte Charitas a Venezia, A. I, n. 1 (2021), pp. 43-52.
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