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BM - 79 D 39.1 frontespizio

BM - 79 D 39.1 sul frontespizio nota ms: D(omi)ni Celsi Rosini Cæsen(atensis), et Uenerab(ilis) Abb(at)is S(anct)ae Crucis

L'esemplare 79 D 39.2 riporta sul frontespizio la medesima nota di possesso.

BM - 79 D 39.3 sul frontespizio nota ms: D(omi)ni Celsi Rosini Cæsen(atensis), et Uenerab(ilis) Abb(at)is S(anct)ae Crucis | [...] I.V.D. et Rectoris Publici

Gli esemplari riportano sul contropiatto anteriore l'ex libris attribuito ad Apostolo Zeno.

FC - FOAN G 0344, sul frontespizio nota manoscritta a inchiostro bruno: Domini Celsi Cæsen(atensis) | Domini Celsi Rosini et Abbatie s. Crucis

FC - FOAN G 0344, al recuto della prima carta di guardia anteriorenota manoscritta a inchiostro nero: Ad usu(m) d(omi)ni Celsi Cæsen(atensis).

Si veda anche la voce relativa all'Abbazia di Santa Croce.

Informazioni sul possessore

<1588-1672> Cesenate, studiò filosofia e teologia nelle università di Bologna e Padova. Come canonico presso la congregazione lateranense ricoprì diversi incarichi: insegnò studi religiosi a Cesena, Genova e venne nominato abate dell'anticoconvento cesenate di Santa Croce. Fu un profondo conoscitore della lingua greca, ebraica e caldea; scrisse numerosi testi, sia in versi che in prosa di carattere teologico, civile, storico e biografico. Come eminente annalista l’opera più citata dalle fonti antiche è ilLyceum Lateranenseillustriumscriptorum..., pubblicato nel 1649in cui raccolse le biografie degli scrittori più celebri dell’ordine. Altre opere rimasero inedite: il manoscritto che elencava iConciliidell’ordine, fortunatamente recuperato dal letterato Ettore Bucci e conservato presso la Biblioteca Malatestiana; l’opera dedicata ai filosofi peripatetici da Aristotele in poi, inviata a Francoforte per essere stampata ma andata perduta durante un saccheggio della città; scrisse anche una storia della città di Cesena, il cui manoscritto passò, per volere di Papa Pio VI nel secolo successivo, all’abate Pier AntonioSerassiaffinché lo concludesse e ampliasse per la pubblicazione, ma il progetto non vide mai la luce.

Cfr.: R.Soprani, Li scrittori della Liguria, e particolarmente dellamaritimadi Raffaele Soprani, Genova,Calenzani, 1667, p. 55;Il cittadino-Giornale della domenica, Cesena, 12 agosto 1894, VI, n. 32, p. 1; L. Ferrari,Onomasticon: Repertorio bibliografico degli scrittori italiani dal 1501 al1850, Milano 1947,p. 587; P. Castelli, Posseduti e ossessi durante la Riforma cattolica: il“BaculusDaemonum” di Carlo Olivieri, in Arte e daimon, a cura di D. Angelucci, Macerata 2002, pp. 9, 106-107, 119; P. Novara, I fondi storici della biblioteca L. Martini della Soprintendenza di Ravenna. La formazione, in «Studi romagnoli», LXVI (2015), p. 788.
Data di nascita
1588
Data di morte
1672
Segno di possesso Note di possesso

Biblioteca di appartenenza

BM - Biblioteca Nazionale Marciana

FC - Biblioteca della Fondazione Giorgio Cini

ADP-SDP: 1353 Autore: OB