Per il Monastero di San Michele si conservano quattro tipologie di ex libris calcografici:

BM - 224 D 48 (Calogerà), contropiatto anteriore (Bragaglia n. 589; Gelli p. 421, fig. 727): D'argento alla fascia d'azzurro caricata di tre stelle di sei raggi d'oro ed accompagnata in capo da un sole figurato e al piede da una torre fiammeggiante. Lo scudo è posto in una cartella barocca cimata dal cappello nero di prelato con tre ordini di nappe. A fianco cartiglio con iscrizione: Monasterii | S. Michae- | lis de Muria-| no Venetiar(um) | ad usum D.(omin) | Angeli Calogierà Ab-| batis Bene- |dectino-Ca- | maldulensis.

BM - 212 D 29 (Mittarelli), contropiatto anteriore (Bragaglia n. 652; Gelli, p. 321): D'azzurro, al sole tramontante d'oro sul mare agitato d' argento sormontato da tre stelle d'oro di sei raggi male ordinate. Lo scudo è posto in una cartella barocca cimata dalla mitra e dal pastorale rivoltato d'oro. A fianco cartiglio con iscrizione: Monasterii | S. Michaelis | de Muriano Venetiar.(um) ad | usum D.(omini) Ioh.(annis) | Benedicti Mit- | tarelli Abba- | tis Benedecti- |no-Camaldulen(sis).

BM - 393 D 165 (Carminati), c. a1r (Bragaglia n. 372), entro cornice decorata con motivi floreali e conchiglie: Monasterii [Sancti] Michaelis | de Muriano Venetiarum | Ad usum Raynaldi Carminati | Mon. Camal. Al centro della parte superiore della cornicetta angelo con la lira nella mano destra, al centro della parte inferiore raffigurati altri strumenti musicali.

BM - 123 D 45 (Corner), contropiatto anteriore (Bragaglia n. 371), libro aperto posato su un prato fiorito e addossato a un muro, con iscrizione: Monasterii | S.ancti] Michaelis | de Muriano | Venetiarum | Ad usum | D.(omini) Joan.(nis) Petri | Antonii | Cornelii | Ab.(batis) Camal(dusensis).

Monastero di San Michele in Isola <Murano>

Voci di rinvio
  • Monastero di San Michele di Murano
  • Monastero di San Michele
  • Monasterium sancti Michaelis de Muriano Venetiarum
  • Monastero di San Michele

Nell'isola di San Michela è attesta la presenza di monaci camaldolesi dal X secolo, con un insediamento eremitico, e dal 1212 con una chiesa e un cenobio, per trasformarsi fra il 1283 e il 1293 in abbazia. Uno scriptorium vi doveva essere attivo già alla metà del XIV secolo. Il Quattrocento fu l'epoca di maggiore fioritura del monastero, che vi aveva visto umanisti del rigore di Francesco Barbaro, e cartografi come fra' Mauro, ideatore del celebre Mappamondo. La soppressione del convento avvenne nel 1810, e l’ingente biblioteca di San Michele fu in gran parte dispersa.

Segni di possesso similari

Fotografia a colori: dettagli di un’opera incisa con manoscritto/medaglione, con una miniatura stemma al centro su una superficie di pietra, illuminata in modo radente per evidenziare i rilievi.
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Contrassegni su legatura

Monastero di San Michele in Isola

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Autore: OB