BM - INC. V. 896 sul recto guardia anteriore: Con.tus S.ti Dominici | de Ferraria

In caratteri più piccoli: Iste liber non est meus [...] sine furari

BM - INC. V. 896 a carta [1]r: Con.us S. Dom.ci de Ferrarie | 1672

BM - INC. V. 896 a carta [1]v: Est Nouitiatus S. Dominici | Ferrarie

L'esemplare riporta le note di possesso di Domenico Ghisoli, di Domenico Maria Marchesi e il timbro dell'Università di Ferrara.

[Con la collaborazione di Claudia Benvestito - BM Dipartimento comunicazione e valorizzazione]

Convento di San Domenico <Ferrara>

Voci di rinvio
  • Conventus Sancti Dominici Ferrariae

La presenza dei Domenicani a Ferrara è attestata già nel 1235, pochi anni dopo la morte del fondatore dell’Ordine. L’edificazione del Convento e dell’annessa chiesa furono terminati nel 1274. Presso il Convento avevano sede anche i processi dell’Inquisizione, la sede propria dell’Inquisizione, e quindi del Santo Uffizio, era posta nell’Oratorio della Santa Croce, annesso al complesso conventuale. Presso la Biblioteca Comunale Ariostea è conservato un manoscritto - Libro de' Giustiziati in Ferrara dall'anno 1441 fino all'anno 1577 - dove sono registrate le condanne a morte avvenute a Ferrara nel periodo che va dal governo del marchese Niccolò III d'Este (m. 26 dicembre 1441) al governo dell'ultimo duca Alfonso II d'Este (Biblioteca Comunale Ariostea, Classe I, Cl. I. 404). Al convento dei Domenicani Celio Calcagnini (1479-1541) lasciò la propria collezione libraria di 1249 volumi, perché fosse destinata a uso pubblico. L’originale chiesa di San Domenico fu completamente ristrutturata alla fine del XVII secolo e ne fu modificato l’originario orientamento. Dopo la soppressione, il convento fu destinato nel 1798 a caserma.

BM - Biblioteca Nazionale Marciana

Segni di possesso similari

Fotografia a colori: manoscritto antico con testo manoscritto e una miniatura stemma in evidenza, su pagina ingiallita e decorata, foto ravvicinata dei dettagli del documento.
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Autore: OB