FC - FONTI A PIETR 1634.01, frontespizio.

FC - FONTI A PIETR 1634.01, sul frontespizio nota manoscritta cassata a inchiostro bruno: Ex Libris Jo: Francisci Lazarelli.

Sul frontespizio dello stesso volume altra nota di possesso del Collegio dei Gesuiti di Roma e a carta a2r due timbri dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi della Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II di Roma.

Informazioni sul possessore

<1621-1693> Giurista, canonico e poeta eugubino. Addotoratosiin diritto civile e canonico nel 1640 presso il collegio di Sapienza Vecchia a Perugia si trasferì a Roma per lavorare come giureconsulto: qui conobbe il cardinale Carpegnail quale lo convinse a intraprendere la carriera ecclesiastica nominandolo successivamentecanonico. Nella capitale si interessò alle belle arti, studiando pittura e manifestando la passione per l'archeologia e l'antiquaria. Verso la fine degli anni '40 rinunciò all'abito talare per tornare nella città natale e sposarsi conMaria Francesca Timotelli; iniziò a ricoprire diverse alte cariche nelterritorio umbro e non solo: podestà di Urbania, uditoreaPerugia, luogotenente generale criminale di tutta la regione, podestàdi Bologna,uditore generale delDucato di Mirandola e nel1681 divenne consigliere e segretario del duca. Rimasto vedovo abbracciò nuovamente il sacerdozioepapa Innocenzo XIlo nominò protonotario apostolico. Fin dagli anni '60Giovanni Francesco Lazzarellicoltivòuna spiccata passione per la poesia lirico-satirica tanto da venire riconosciuto dagli storici come uno dei più valenti letterati del suo secolo. Il suo componimento più celebre e divertente, La Cicceide, circolava fin dal 1661 in forma manoscritta presso amici e conoscenti. La prima pubblicazione avvenne a sua insaputa con falso luogo di edizionenel 1688,grazie allo stampatore veneziano Poletti eFrancesco Coli, prete lucchese residente aVenezia. Il successo fu così grande che in meno di un mese le copie vennero tuttevendute. Contrariato per la stampa non autorizzata, l'autoretentò di bloccare la circolazione dell'opera sostenendonela messa all'Indicee ottenendola nel 1690. Due anni più tardi riusci a dare alla stampeanonimamenteLa Cicceide legittima, edita a Venezia per Hertz ma recante la falsa indicazioneParigi presso Claudio Riud. Divenne Membro di numerose accademie, tra cui l'Arcadiacon ilnome diAltemoneSepiate, e lasciò numerosimateriali inediti, molti dei quali conservati presso la Biblioteca comunale di San Severino Marche.

Cfr.: DBI, LXIV, 2005, pp. 178-180.
Data di nascita
1621
Data di morte
1693
Voci di rinvio
Lazarelli, Giovanni Francesco
Segno di possesso Note di possesso

Biblioteca di appartenenza

FC - Biblioteca della Fondazione Giorgio Cini

ADP-SDP: 1964 Autore: MG