BM - Lat. VIII, 2 (=2796), c. 1r e 5r dedica a Mattia Corvino di Antonio Bonfini, traduttore del trattato di architettura di Filarete contenuto nel manoscritto riccamente miniato.

BM - Lat. XIV, 35 (=4054), c. 1r, c. 47r e c. 113v decorazione, corvi affrontati e stemmi miniati, da Attavante Attavanti.

BM - Lat. X, 31 (=3585), c. 1 r/v e 95r stemma miniato, parzialmente leggibile, di Francesco Sassetti. Il codice assieme ad altri appartenuti a Sassetti fu acquisito per la biblioteca di Corvino da Taddeo Ugoleto.

I codici Lat VIII, 2 (=2796) e Lat. XIV, 35 (=4054) pur commissionati da Mattia Corvino, probabilmente non pervennero alla biblioteca di Buda, ma rimasero in Italia, furono acquisiti da Gioacchino Torriano come anche il codice Lat. X, 31 (=3585). Tutti e tre i manoscritti appartenevano al fondo manoscritto del convento dei SS. Giovanni e Paolo di Venezia.

BM - Lat. X, 235 (=3850), c. 1 r/v dedicatoria a Mattia Corvino, c. 7r stemma miniato. Il manoscritto appartenne a Jacopo Morelli, che lasciò i suoi codici alla Marciana.

[Con la collaborazione di Claudia Benvestito - BM Dipartimento comunicazione e valorizzazione]

Mátyás I <re d'Ungheria>

Voci di rinvio
  • Matthias : Corvinus <re d’Ungheria>
  • Mattia : Corvino <re d’Ungheria>
  • Hunyadi, Mátyás
Data di nascita
1443
Data di morte
1490

<1443-1490> Mátyás Hunyadi, figlio di János Hunyadi (c. 1406-1456) - l’eroe nazionale ungherese distintosi nella difesa contro i Turchi - ricevette come il fratello maggiore László (1431-1457) le basi di un’educazione umanistica - improntata allo studio dei classici - assieme ai rudimenti dell’arte militare, sotto la vigile attenzione del cardinale umanista Jànos Vitez e di suo nipote János Csezmicei (Janus Pannonius). Le vicende del Regno d’Ungheria immediatamente successive alla morte di János Hunyadi, portarono a profondi conflitti fra la nobiltà ungherese, che sfociarono nell’uccisione, da parte dei sostenitori degli Hunyadi, di Ulrik Czillei, tutore del re di Ungheria e Boemia Ladislao V d’Asburgo (1440-1457). La conseguente incarcerazione dei fratelli Hunyadi e la decapitazione poi di László, determinarono nel 1458 le premesse per la designazione al trono di Ungheria di Mátyás. Egli seppe consolidare la resistenza all’espansionismo turco, ma soprattutto seppe attrarre alla corte ungherese umanisti e artisti di rilievo, soprattutto italiani. Nel 1476 sposò in seconde nozze Batrice d’Aragona (1457-1508), figlia del re di Napoli Ferdinando I. Il corvo rappresentato nell’emblema degli Hunyadi fu pretesto per lo storiografo Antonio Bonfini (1427/34-1502) per una ricostruzione encomiastica quanto fantasiosa, dell’origine latina della famiglia regale, da Marco Valerio Corvo da cui il nome Corvino.

Segni di possesso similari

Fotografia a colori: manoscritto su carta ingiallita con calligrafia e note, che include una miniatura stemma in alto a destra.
2

Note di possesso

Wider, Matthias

Fotografia monocromatica: manoscritto in inchiostro su fondo antico, con firma e data, parzialmente visibili; sul margine compare anche una miniatura stemma.
1

Note di possesso

Berti, Matteo

BUPD - BOT.3.30 c.[I]v
1

Note di possesso

Tieghi, Matteo

Stiamo sperimentando una nuova funzione di suggerimento automatico di contenuti similari, usando un sistema di prossimità vettoriale. Lo scopo è fornirti in tempo reale i contenuti più simili a quello che stai consultando.

Autore: OB