<1623-1689> Nipote dell'omonimo cardinale Decio <1549-1587>, creato cardinale nel 1654, eletto alla Segreteria di Stato pontificia nel 1667, fu anche collezionista e bibliofilo. Mantenne un duraturo e profondo legame personale con Cristina di Svezia, che lo nominò erede dei suoi beni. Una parte della raccolta libraria del cardinale fu donata ai Padri Oratoriani di San Filippo Neri di Fermo.
Cfr.: DBI, 4(1962), pp. 768-771; F. Sabba, Le biblioteche’ di Decio Azzolino: dalle raccolte personali a quelle di Cristina di Svezia e di Michelangelo Ricci, in «Nuovi annali della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari», XXXI (2017), pp. 141-162.